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Cultura, Dacia Maraini sceglie casa editrice rossanese per il suo Taccuino Americano

DI SAMANTHA TARANTINO 

CULTURACULTURACultura, presentato progetto della casa Editrice rossanese “ConSenso Publishing” di Giuseppe Francesco Zangaro

Cultura.Quando una scrittrice di fama mondiale, come Dacia Maraini sceglie di editare il suo ultimo libro, entrando a far parte di un progetto,quale è “ConSenso Publishing” costruito con il cuore e ambizione, questo si trasforma per la città che ha l’onore di ospitare, in un evento eccezionale. Un evento unico che Dacia Maraini abbia scelto proprio la città di Rossano e la casa editrice ConSenso Publishing di Giuseppe Francesco Zangaro per dare il via alla creazione e promozione di”Taccuino Americano 1964-2016” la prima opera della collana denominata Sophia, che ospiterà l’edizione delle ultime opere da lei pubblicate, destinate al pubblico americano. Una prima letteraria nazionale che parte proprio dalla città bizantina.Una serata quella dell’8 dicembre ricca di emozioni, accompagnati dai sottofondi musicali  dell’egregia melodia degli “Ars Clarinetti” diretti dal maestro Rodolfo La Banca e dal duo, voce e tastiera, diretti dal M° Giuseppe Campana. Un racconto in note dell’America degli anni ’60 e ’70  e gli anni 2000. Uno spazio speciale è stato riservato alla ineccepibile lettura ed interpretazione di alcuni brani affidata all’autrice Imma Guarasci.Emozioni palpabili che la presentatrice Caterina Palmieri ha più volte sottolineato.

CONSENSO PUBLISHING: PROGETTO CULTURALE AMBIZIOSO

Un progetto culturale importante:portare opere della letteratura contemporanea italiana negli Stati Uniti. Una selezione della collana “Sophia” diretta da Michelangelo La Luna, University of Rhode Island, alla guida del comitato scientifico internazionale, che si occupa di valorizzare in lingua inglese le opere di importanti autori del Novecento.Una serata in cui si è valorizzato il valore del libro inserito nel contesto socio culturale, non una semplice pubblicazione, in cui fa da fil rouge la necessità per una città di investire sulla cultura. – E’ ciò che stiamo facendo – hanno ribadito il sindaco Mascaro e l’Assessore Flotta – partire investendo sulla cultura. La fiducia riposta nella nostra città dalla scrittrice Dacia Maraini, ci rende grati. Una città che come molte altre del sud ha subito uno spopolamento soprattutto di giovani, che guardando fuori , devono mantenere sempre uno sgurado alla loro terra. E’ il nostos,il ritorno nella nostra terra, così bella ma così amara. Con questo progetto – ha detto l’editore Zangaro – vogliamo farci valere anche negli Stati uniti e lanciare le grandi opere italiane.E’ strano a dirsi ma pochi autori italiani, per vari fattori e spesso per mancanza di fondi,vengono tradotti in America.

DACIA MARAINI E LA SUA AMERICA

Al suo Taccuino Americano (1964-2016), a cura di Michelangelo La Luna, Dacia Maraini ha affidato la raccolta di articoli e pagine di diario scritti dal 1964 al 2016 sugli Stati Uniti. Anni in cui alla tragica morte di John F. Kennedy, seguì la crisi della politica americana. Il movimento per i diritti civili degli afro-americani, le proteste studentesche del 1968, lo sbarco sulla luna, la guerra fredda, la guerra, la guerra del Vietnam, la guerra del Golfo, il movimento per i diritti delle donne, a cui la scrittice è particolarmente legata, gli attacchi terroristici dell’undici settembre 2001, il primo mandato del presidente George W. Bush e l’invasione dell’Iraq, l’elezione di Barak Obama, (ndr).Una penna unica in cui tra le pagine del suo Taccuino, la scrittrice ha incastonato ricordi, momenti e soprattutto tematiche a lei care: diritti delle donne, pena di morte, tortura, emigrazione, discriminazione razziale e sessuale. Sembra quasi di esserci in quelle strade così immense, della luminosa New York, che – come ha sottolineato la Maraini – “E’ una città molto europea, multirazziale;per conoscerla davvero bisogna andare fuori dalla city, dalla grande mela.Colpisce la presenza di molti accattoni,pur essendo una città ricca. Un fenomeno in crescita anche da noi.La scrittrice si è più volte soffermata sulle Università, i College americani: – sono realtà fenomenali,basate sullla meritocrazia che da noi in Italia, manca totalmente.Gli insegnanti delle Università lavorano a tempo pieno,sono reperibili sempre; anche questo in Italia non accade.Gli studenti sono i veri protagonisti del sistema universitario, in quanto danno un voto, ogni sei mesi agli stessi  insegnanti,voto che conta perché in caso di bocciatura, il docente viene sollevato dall’incarico. Le borse di studio – continua Dacia Maraini – sono il vero fiore all’occhiello; funzionano benissimo e servono per segnalare gli studenti meritevoli, anche di chi non può permettersi di frequentare le università più prestigiose e ricche. Conta il valore individuale del singolo ragazzo. Le biblioteche sono fornitissime e di facile accesso.Negli anni ho constatato – ha affermato la scrittrice – che a prescindere dalle Università, c’è una profonda ignoranza per le strade. La nostra letteratura è spesso ignorata. C’è tutto un mondo letterario e artistico, ancora da valorizzare. Donne autrici ancora completamente sconosciute”.

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