Home / Breaking News / Crosia, dopo 25 anni nuova apparizione della Madonna

Crosia, dopo 25 anni nuova apparizione della Madonna

di MARTINA FORCINITI
crosiaBreve storia di un mistero lungo trent’anni. Era infatti il 26 maggio 1987 quando il piccolo Vincenzo Fullone, ragazzino quindicenne di Crosia, e l’altrettanto giovane Anna Biasi videro una misteriosa Signora bellissima. Che avrebbe cambiato per sempre le loro vite. È la prima di numerose apparizioni mariane che i due crosioti avranno fino allo scorso 23 maggio. Quando una nuova estasi di Anna, oggi quarantunenne, è tornata a stimolare l’immaginario spirituale e popolare sibarita. Seppur i molti testimoni del fremente delirio si siano immolati a un misterioso silenzio. Quasi come se il fervore religioso possa mettere a repentaglio la dignità di Maria con interpretazioni bollate come poco plausibili.

CROSIA, LA MADONNA SI RIVELA NUOVAMENTE AD ANNA BIASI. MA I TESTIMONI SI CHIUDONO NEL SILENZIO

Eppure, secondo la stampa locale, la Madonna è ri-apparsa. Proprio lì, in quella chiesetta polverosa in cui Vincenzo raccolse per la prima volta le sue lacrime in un fazzoletto di stoffa. Il 23 maggio scorso, infatti, in occasione della celebrazione del trentennale delle apparizioni, Anna (che oggi vive a Milano ma ogni 23 maggio torna a Crosia) avrebbe avuto un nuovo incontro ravvicinato con la Vergine. A distanza di quasi venticinque anni da quel 23 novembre 1992. In cui Vincenzo e Anna, al termine della tradizionale concelebrazione, caddero in un’evidente estasi.

Ancora una volta, la Madonna pur non toccando terra, si è rivolta e rivelata ad Anna Biasi. Solo a lei e a nessun altro. Di fronte a una folla di testimoni e fedeli (pare fossero presenti anche il sindaco di Crosia Tonino Russo e il parroco della Chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi, don Claudio Cipolla). Che però, probabilmente, non devono aver preso queste “apparizioni private” molto sul serio. Se è vero, come lo è, che in meno di un soffio di vento un velo di paura e ipocrisia è calato implacabilmente sulla Valle del Trionto.

Commenti
Inline
Inline