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Crosia, gruppo consiliare #LaCittàLiberaCheVogliamo: “La montagna Russo ha partorito un topolino. Tanto rumore per nulla”

Crosia, #LaCittàLiberaCheVogliamo: ” Cambiare tutto per non cambiare niente, giochetti di potere sulle spalle dei cittadini”

Crosia. Di seguito la nota stampa del gruppo consiliare #LaCittàLiberaCheVogliamo: “ Dunque la sceneggiata di Russo è terminata con un nulla di fatto, come noi pensavamo. Dopo le voci di “rimpasto”  e di “riorganizzazione” di cui si sono riempiti la bocca sia il Sindaco sia il gruppo Evoluzione, che oltre a ripetere come un disco rotto “colpa dei sindaci precedenti” sa fare poco altro, sostanzialmente i nomi e le facce degli assessori sono sempre quelli di prima. Il grande “rilancio dell’azione amministrativa” annunciato in maniera pomposa e roboante dal sindaco è stato pari alla sua efficacia amministrativa, e cioè zero. Legittimo, dunque, pensare che si sia trattato semplicemente di un regolamento di conti interno alla maggioranza, magari qualche voce troppo critica è stata messa a tacere con la minaccia di essere cacciati via, chi lo sa. Magari qualcuno ha pensato di poter avere libertà di pensiero e di critica scordandosi chi è Russo e quali sono i suoi metodi, chi lo sa. L’unico dato certo è che una città sporca e desolata invece di avere una guida sicura capace di migliorare le cose si trova in mano a gente che nomina, cancella e rinomina giunte con i soldi dei cittadini per capriccio e per giochi di potere personali.

“Russo e i suoi giocano letteralmente sulle spalle dei cittadini di Crosia – commentano dal Gruppo Consiliare – lasciano una città in balia di rifiuti, degrado e zero programmazione per pensare ai balletti di deleghe e agli azzeramenti di giunta punitivi. Questi sono quelli di Evoluzione, incapaci di risolvere i problemi della città ma capacissimi di spendere tempo e soldi dei cittadini per risolversi le beghe interne. Abbiamo assistito, con pena crescente, al susseguirsi di comunicati e post strappalacrime sui social, per poi arrivare alla prevista ricomposizione della giunta. Prendiamo atto, ad esempio, del fatto che dopo 5 anni Russo si è accorto che Forciniti non ha attitudine all’ambiente e alle politiche della raccolta differenziata, dato che nel comunicato leggiamo “la rimodulazione della giunta è arrivata dopo lo studio delle attitudini degli assessori”.

Eppure in questi cinque anni non hanno fatto che vantarsi del sistema rifiuti. L’unica delega funzionante, grazie anche alle iniziative delle amministrazioni precedenti, cioè quella della nettezza urbana, viene letteralmente tolta all’assessore Forciniti punendolo per quale motivo? L’unico assessore che ha lavorato viene bocciato, ci viene da pensare che Russo sia un po’ invidioso…La verità è che gli assessori sono stati puniti da Russo con il ritiro delle deleghe e adesso che hanno ripreso a comportarsi bene il sindaco gliele ha ridate, come un genitore che restituisce il giochino ai figli che hanno fatto i capricci. Una cosa umiliante per una città che continua a sprofondare giorno dopo giorno”.


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