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Crosia,Consiglieri Maggioranza Evoluzione:”Minoranza,nessun rispetto per le Istituzioni”

Crosia, il Gruppo di Maggioranza Consiliare Evoluzione interviene con una nota stampa sul recente attacco da parte dei Consiglieri di minoranza Seminario, Tavernise, Filippelli e Urso. “Non intendiamo più intervenire nella vicenda ormai ben nota alle cronache che riguarda il procedimento di decadenza dalla carica del Consigliere Aiello e la relativa surroga, la cui procedura è del tutto regolare, espletata secondo le norme statutarie comunali ed in rispetto delle leggi. Evidentemente i quattro Consiglieri di minoranza – che hanno ampiamente dimostrato di non avere rispetto del loro ruolo istituzionale. Non hanno nient’altro di meglio da fare che mugolare e millantare falsità e sciocchezze contro il Sindaco e la maggioranza, mistificando la verità dei fatti. Si sta cercando di speculare e strumentalizzare una vicenda sulla quale c’è poco da dire.

Ciò che si è fatto lo si è fatto nella legalità e nel rispetto del regolamento. È tutto agli atti. E sono proprio gli atti che stabiliranno e chiariranno una volta per tutte la questione nelle sedi opportune”.

 CROSIA, CONSIGLIERI EVOLUZIONE: “SIAMO IMPEGNATI QUOTIDIANAMENTE A RISOLVERE LE NUMEROSE PROBLEMATICHE COMUNALI” 

“Noi non abbiamo tempo da perdere – continuano i Consiglieri di Maggioranza. Siamo impegnati quotidianamente a risolvere le numerose problematiche comunali per dare risposte ai cittadini.  Verso i quali abbiamo preso un impegno serio che intendiamo rispettare. A differenza di chi ha scambiato l’attività politica e istituzionale per un mercato delle pulci. Prova ne è l’atteggiamento da lavandaie assunto dall’ormai noto quartetto di consiglieri. Che al termine dell’ultima seduta dell’assemblea civica addirittura hanno incitato qualcuno ad imbracciare pali e forche contro il sindaco lasciando, i cittadini basiti dalla loro condotta.

O lo squallido atteggiamento dell’attivista cinquestelle che inveiva pubblicamente contro il Primo cittadino. Per fare cosa, poi? Per contrastare una decisione assunta democraticamente dall’Assise, dove i 4 consiglieri di minoranza hanno parlato liberamente per tutto il tempo che hanno voluto. E alla fine anche votato sulla proposta di decadenza. Queste sono le loro lezioni di legalità?  Questo è, purtroppo, l’esempio che riceviamo da chi, ancora, abituato a sguazzare nella babele istituzionale, non conosce il significato delle parole democrazia. Legalità, rispetto e coerenza.

 CROSIA, CONSIGLIERI EVOLUZIONE: “QUALE COERENZA DAL PENTASTELLATO TAVERNISE? SI E’ OLTREPASSATO IL LIMITE, LA QUESTIONE SARA’ AFFRONTATA NELLE SEDI OPPORTUNE”

“Quella stessa coerenza, ad esempio, alla quale l’ex consigliere di maggioranza Filippelli ha rinunciato nel momento in cui si è schierato con l’opposizione, smentendo se stesso e le propria volontà di dimettersi nel momento in cui non si fosse più trovato in accordo con il gruppo di maggioranza. E non per vedute dissimili rispetto al programma di mandato bensì per quell’eccesso di avidità che lo aveva portato a scambiare il comune in un bancomat di servigi e favoritismi di ogni genere. Non glielo abbiamo permesso! Né a lui, tantomeno a qualche altro consigliere di minoranza che avrebbe voluto che il settore rifiuti continuasse ad essere gestito senza una gara d’appalto dopo circa 20 anni di proroghe e rinnovi.

Forse per continuare a trarne benefici personali? Ancora, quella coerenza alla quale il consigliere “pentastellato” Tavernise ha rinunciato di fatto, alleandosi a livello locale con il Pd. Vorremmo sapere, a proposito, che ne pensano i vertici del M5S del loro rappresentante in seno all’istituzione locale che in gran segreto starebbe già partecipando a riunioni programmatiche del centro sinistra in vista delle prossime elezioni comunali. Coerenza, un valore sconosciuto anche e soprattutto agli esponenti democratici, Urso e Seminario. Che all’interno del loro stesso gruppo sono stati mollati proprio per essersi dimostrati contraddittori rispetto alle linee del gruppo stesso e del partito. Ma queste sono solo bazzecole – concludono – rispetto a quello di cui questi “signori” in cerca di identità dovranno rispondere nelle sedi opportune per difendersi dalla quantità infinita di bugie e falsità. Che stanno continuando a diffondere ad una intera comunità di fronte alla quale ormai non hanno più credito.

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