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Crosia: bilancio previsione, la Urso vaneggia

COMUNICATO STAMPA

guido-crosiaLa giunta comunale ha approvato lo schema di bilancio nei termini di legge e lo ha sottoposto al Consiglio nei 20 giorni di tempo assegnati dalla Prefettura. Non c’è e non c’è stato alcun rischio di scioglimento per il nostro Comune. È avvilente dover ribadire nuovamente, dopo averlo già ampiamente argomentato e chiarito proprio nel corso dell’ultima Assise Civica dello scorso 27 agosto 2015, che il ritardo, che ha riguardato tutti i comuni italiani tranne quelli siciliani per i quali è arrivata la proroga, è stato determinato dal fatto che il Governo ha reso noto il fondo di solidarietà e il fondo Imu-Tasi solo il 16 luglio scorso. Il ruolo di Consigliere di opposizione va affrontato e svolto con serietà e dedizione. Basta con imprecisioni, approssimazione e con azioni mirate solo a gettare discredito nei confronti dell’Esecutivo, cercando di disinformare e disorientare i cittadini. Siamo seri! È controproducente oltre che oltraggioso lanciarsi in dichiarazioni inattendibili che mettono in luce le lacune e le incompetenze di una classe politica ormai superata che, infatti, la gente ha sonoramente bocciato!

 

L’assessore al Bilancio Graziella Guido precisa in merito ad alcune e vaneggianti dichiarazioni del Consigliere comunale di minoranza Caterina Urso, apparse sulla stampa locale nei giorni scorsi.

L’articolo 141 del Tuel al comma 2 – precisa ancora l’Assessore Guido – stabilisce che qualora la giunta comunale non approvi lo schema di bilancio nei termini, la Prefettura nomina un Commissario ad acta che provvede in merito. Lo stesso articolo, poi, stabilisce che quando lo schema sia stato approvato ma non sottoposto al Consiglio, la prefettura assegna 20 giorni di tempo affinché si provveda. L’Esecutivo Russo ha approvato lo schema nei termini e il Consiglio Comunale ha ratificato il bilancio il 27 Agosto scorso, nei 20 giorni assegnati dalla Prefettura. Questi sono i fatti che, ripeto, sono stati già ampiamente spiegati in sede di Consiglio, così come ho già personalmente spiegato al Consigliere Urso che il ritardo, che ha riguardato tutti i comuni italiani tranne quelli siciliani per i quali è arrivata la proroga, è stato determinato anche dal fatto che il Ministero ha reso noto il fondo di solidarietà e il fondo Imu-Tasi soltanto lo scorso 16 luglio. Pertanto non c’è stato nessun rischio di scioglimento per il nostro Comune. Come, del resto, non ci sono stati squilibri di bilancio tali da provocare il rischio di dissesto evidenziato sempre dalla Urso. Anzi, il Bilancio si è chiuso in perfetto equilibrio finanziario, con una relazione positiva del revisore dei conti, che evidentemente il Consigliere ha male interpretato. Ritengo grave – incalza l’Assessore al Bilancio – lasciarsi andare a tali affermazioni, che lo si faccia per mancanza di conoscenze in materia, o ancor più per gettare discredito sull’Esecutivo! In merito all’utilizzo dei fondi vincolati, ai quali pure fa riferimento il Consigliere, voglio precisare che il Comune non ha fatto nessun uso sproporzionato. L’art. 195 del Tuel, infatti, stabilisce che l’Ente può disporre l’utilizzo in termini di cassa delle entrate vincolate per un importo non superiore all’anticipazione di cassa. I 337mila euro citati nell’articolo, sono i fondi vincolati al 31dicembre 2014. Il D.Lgs. 118/2011 ha imposto che il Responsabile del settore finanziario definisse con determina la cassa vincolata all’1 gennaio, da trasmettere al Tesoriere. E questo è quanto ha fatto il Responsabile. Voglio puntualizzare, altresì, che la Corte dei Conti ha richiamato l’Ente all’utilizzo prima dei fondi vincolati e poi dell’anticipazione di cassa nonché ad estinguere l’anticipazione a fine anno.Questo Esecutivo nonostante avesse ereditato dalla precedente Amministrazione una situazione deficitaria di predissesto, con un piano di riequilibrio non rispettato e bocciato dalla Corte dei Conti, alla data del 31 Dicembre 2014 aveva già estinto interamente l’anticipazione di cassa e quantificato correttamente la cassa vincolata, oltre al fatto, ben noto, ma che probabilmente qualcuno a volte “dimentica” che al fine di evitare il dissesto, l’Esecutivo Russo ha riproposto un nuovo piano di riequilibrio credibile, che sta rispettando anche per la restituzione delle anticipazioni di cassa, tra i maggiori punti di criticità sollevati a chi ci ha preceduti, che comincia già a mostrare i primi positivi risultati.Anche le tasse al massimo delle tariffe previste dalla legge, sono una pesante eredità che abbiamo trovato, a seguito dell’adesione alla procedura di riequilibrio da parte della precedente Amministrazione. E non è affatto vero che sono state mandate in anticipo. La normativa in materia di armonizzazione, che probabilmente la Urso ignora, e alla quale rinnoviamo l’invito a partecipare di più alla vita amministrativa, piuttosto che comunicare con la Maggioranza solo attraverso la stampa, prevede che i ruoli vengano incassati nell’anno in cui diventano esigibili. E il Comune di Crosia – conclude l’Assessore al Bilancio – nel 2015 sta incassando l’Imu, la Tasi e la Tari 2015. Per adeguarsi al concetto di Esigibilità imposto dal D.Lgs. 118/2011 resta soltanto l’approvazione del ruolo idrico 2015.

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