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Crosia: Bando mensa scolastica , rispettata la legge

mensa scolasticaMensa scolastica , l’aggiudicazione del servizio è avvenuta nei mesi scorsi, seguendo tutte le disposizioni di legge. E’ stata migliorata l’offerta abbattendo del 30% il costo rispetto agli anni scorsi.

L’amministrazione comunale sta pensando di presentare un esposto-denuncia affinché si faccia luce sulle reali intenzioni. Delle iniziative promosse dai consiglieri Seminario, Tavernise e Filippelli, i quali, con un’interrogazione del dicembre scorso (Prot. 30584).

Avevano chiesto che venisse applicata maggiore flessibilità nella selezione dei partecipanti al bando di gara. Sponsorizzando di fatto aziende prive dei requisiti. E tutto questo in barba al ruolo democratico di tutori dell’interesse collettivo.

L’Amministrazione comunale risponde nel merito delle accuse calunniose e diffamatorie dei tre Consiglieri di Opposizione. Fa chiarezza sulle presunte ombre del servizio di refezione scolastica.

Siamo sicuri della perfetta regolarità con la quale la Centrale unica di committenza. (CUC) Del Comune ha svolto la gara d’appalto per il servizio mensa, applicando, finalmente, tutti i criteri per una corretta ed equa valutazione delle proposte. 

BANDO MENSA SCOLASTICA, RISPETTATA LA LEGGE

Grazie a questo sistema legale, trasparente e virtuoso. Non solo siamo riusciti ad innalzare l’offerta qualitativa del prodotto ma abbiamo conseguito anche un notevole risparmio economico.

Passando dai 145 mila euro annui di spesa del 2013 ai 96 mila euro su base annuale del 2017.

Rimaniamo, invece, sconcertati dall’insolenza con cui i Consiglieri di opposizione hanno denunciato presunte irregolarità. E nutriamo forti dubbi sulla bontà dell’iniziativa dei consiglieri di minoranza. In quanto può essere intesa più come un tentativo di ingerenza sulla Centrale di Committenza che una semplice richiesta di chiarimenti. 

Infatti, nel corpo dell’interrogazione presentata in Consiglio comunale,  Seminario,  Filippelli Tavernise chiedono (nemmeno suggeriscono!). Di rivedere i punti del bando relativi ai requisiti.

E particolarmente i titoli sulla dimostrata solidità economica e sulla capacità logistica delle ditte concorrenti. Che, mentre nella gara predisposta dall’ufficio comunale sono richiesti e circoscritti in modo perentorio.

 Nelle “avance politiche” della minoranza diventano aleatorie, fumose e per nulla selettive. Perché? Forse per tutelare, promuovere e sponsorizzare qualche ditta priva dei requisiti idonei a svolgere il servizio.

La richiesta di titoli e requisiti in una gara ad evidenza pubblica non è un’aggravante. Bensì una garanzia per gli utenti e per i cittadini! Ed il dato – diffuso in molti Enti pubblici – di una scarsa partecipazione rappresenta, a monte, un discernimento naturale di merito.

Tra l’altro, l’Amministrazione Russo, è doveroso ribadirlo, ha ripreso la corretta e sana abitudine di indire le gare ad evidenza pubblica per l’aggiudicazione dei servizi. Siamo noi, allora, che chiederemo agli organi preposti di  fare chiarezza, fornendo tutte le informazioni necessarie per sgomberare il campo anche dal minimo dubbio sulla correttezza delle procedure di appalto e mettere in evidenza  le ingerenze (presunte e tentante) e sui metodi di gestione del servizio mensa scolastica raccolte in questi anni.

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