Home / Attualità / Covid, nuovo caso a Corigliano-Rossano ma non si conosce l’origine del contagio

Covid, nuovo caso a Corigliano-Rossano ma non si conosce l’origine del contagio

Un bel grattacapo per i sanitari dell’Asp di Cosenza che da stasera sono a lavoro per isolare il caso e trovare l’origine del contagio che al momento rimane ignoto

“Sullo Ionio la situazione resta sotto controllo, ma c’è un nuovo positivo a Corigliano-Rossano, anche se per fortuna asintomatica”.

Lo conferma il responsabile del dipartimento igiene e sanità pubblica dell’Asp di Cosenza Martino Rizzo. Che, però, introduce un elemento di novità.

Il nuovo caso di Corigliano-Rossano potrebbe essere un caso “primo”. Cioè un infetto che ha contratto il virus ma di cui non si ha ancora contezza di tutta la rete dei contatti. Potrebbe essere un caso di ritorno o forse no.

Tutto dipenderà dal lavoro certosino che già da oggi hanno messo in campo i sanitari. Una delle prime azioni sarà quella di monitorare alcuni passeggeri di un autobus che ha viaggiato da Roma verso la Sibaritide.

La speranza è che non si attivi un cluster covid.

“Questo scorcio di estate continua a farci soffrire commenta ancora Martino Rizzo -. Domani erano programmate attività di screening sui rientri nell’area dell’alto Ionio. L’evoluzione della situazione ci costringerà ad un superlavoro, ed i “ragazzi” ( li definisco ragazzi per la giovane età, ma sono validissimi collaboratori e colleghi, che con entusiasmo mi affiancano in questa attività) dell’USCA saranno impegnati su più fronti.
Oltre agli screening programmati sui rientri – aggiunge – , a Cassano si procederà a sottoporre a tampone i contatti del ragazzo del Bangladesh, positivo e ricoverato a Cosenza.
Su Corigliano-Rossano, oltre a monitorare i passeggeri di un autobus che hanno viaggiato da Roma con la persona poi risultata positiva al tampone, si procederà ad effettuare i tamponi anche ai suoi contatti stretti”.

“Complessivamente sullo Ionio – conclude Rizzo – abbiamo stasera due positivi ricoverati a Cosenza e due positivi in quarantena domiciliare”.


Commenta

commenti