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Covid, il laboratorio di Rossano brucia le tappe: già processati i tamponi del 17 e del 18 novembre

È una corsa contro il tempo quella per rimettere a regime la complessa macchina del tracciamento. Rizzo: «È l’unico modo per tenere a bada il virus»

Dopo i test di verifica che hanno dato esiti certi, è partito in piena operatività già da oggi il laboratorio tamponi installato al primo piano dell’ospedale “Giannettasio” a Corigliano-Rossano. In un primo momento quella di oggi doveva essere la giornata per uno screening di prova su tutto il personale sanitario. Considerata, però, l’urgenza e l’impellenza dell’emergenza covid in atto in Calabria e nella provincia di Cosenza, si è preferito partire subito processando tutti i tamponi in “magazzino”.

«Oggi – ci conferma Martino Rizzo, responsabile dell’Usca della Sibaritide – abbiamo processato i tamponi effettuati tra ieri e avanti ieri. Dop aver verificato la perfetta risposta della macchina ai test di prova, abbiamo deciso di procedere subito di verificare tutti i tamponi che avevamo in arretrato, arrivando addirittura a processare quelli del 18 e del 19 novembre. Una vera e propria svolta – ha aggiunto – in quella che è l’attività di tracciamento che al momento è una delle armi migliori per tenere a bada il virus».

«Domani – ha concluso Rizzo – dovremmo avere gli esiti dei tamponi odieri e lunedì di quelli che effettueremo domani». Insomma, almeno da questo punto di vista si presume che il sistema anti-covid sia ritornato a regime. Ma non bisogna abbassare la guardia. Anche perché ora bisognerà valutare gli effetti che ha prodotto questo lungo periodo di rallentamenti e di quasi inattività nella verifica dei test molecolari (quelli più affidabili in assoluto) che non hanno consentito agli organi preposti di assumere le dovute misure di cautela e quarantena, soprattutto per le persone asintomatiche.


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