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Covid-19, salgono a 53 i casi nel territorio della Sibaritide. Ecco dove

Tutti i focolai sembrerebbero arginati grazie al lavoro incessante dei sanitari dell’USCA ma i positivi continuano ad aumentare. Si attendono ancora gli esiti dei tamponi di Crosia

Salgono a 53 i casi positivi al Covid-19 nella Sibaritide. La maggior parte sono asintomatici o paucisintomatici. Due nuovi casi si registrano, oggi, a Cassano Jonio e uno soltanto a Corigliano-Rossano dove la fiammata di contagi di metà agosto sembra essersi arrestata. E questo grazie al lavoro meticoloso e certosino portato avanti in queste settimane dall’unità speciale dell’USCA dell’Asp di Cosenza, guidata da Martino Rizzo.

C’è attesa, invece, per conoscere l’esito dei tamponi che avantieri sono stati effettuati sui bambini e sugli animatori della ludoteca che era stata frequentata da una bimba che aveva contratto il coronavirus. I risultati potrebbero arrivare già nelle prossime ore o tutt’al più nella giornata di domani.

LA SITUAZIONE NELLA SIBARITIDE

Sul territorio della Sibaritide ad oggi si registrano in tutto 53 casi. Questa è la situazione attuale: c’è il focolaio di Cassano Jonio, già circoscritto e isolato, dove sono stati individuati 2 nuovi casi (salgono a 9 i cittadini positivi di cui 1 ricoverato a Cosenza), 2 a Crosia (legati probabilmente ad un focolaio di Corigliano-Rossano), 4 a Mandatoriccio (di cui 1 ricoverato a Cosenza); 1 a Paludi (legato ad un focolaio di Corigliano-Rossano); 1 a Roseto Capo Spulico (caso di rientro ricoverato a Cosenza); 1 a Trebisacce (caso circoscritto) e 35 a Corigliano-Rossano di cui 4 ricoverati a Cosenza. A questi si aggiunge anche il caso del turista campano in vacanza a Cariati deceduto lo scorso 5 settembre nell’ospedale hub.


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