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Covid 19, gli anziani non sono uno scarto sociale

Terza età, l’emergenza Covid ha evidenziato come sia necessario combattere il limite culturale che li vorrebbe scarto sociale ed individuare misure che consentano alla persona anziana di continuare a vivere nel contesto familiare. Servono, ora come non mai, sostegno per le famiglie ed opportune misure di assistenza sia sanitaria sia affettiva.

È quanto dichiara il Presidente del Movimento per la Vita di Corigliano-Rossano Natale Bruno facendosi portavoce della necessità di attivare tutte quelle iniziative che consentano, specialmente ai tanti professionisti, agli studenti, ma anche alle giovani coppie che nutrivano il desiderio legittimo di formare una famiglia, di riprendere in mano il percorso che avevano intrapreso.

Far ritornare la persona al centro. Gli interventi che si auspica non arrivino prima che sia troppo tardi – aggiunge – servono per far ripartire non solo l’economia ma anche il sociale.

L’anziano – aggiunge – non deve rappresentare più un problema per tante famiglie, quindi per la società; così come nonostante la professionalità e l’ottima gestione di molte, le comunità alloggio rappresentare l’unica soluzione.

Auspicando in un ritorno celere, ma prudente, alla vita di tutti giorni, e nell’augurare la realizzazione di tanti sogni e di tante speranze a tutti, il Presidente Bruno coglie l’occasione per ringraziare gli associati del movimento Pro-Life per il prezioso contributo offerto alla comunità, rendendosi disponibili nella distribuzione dei beni di prima necessità per le famiglie bisognose, nell’ambito del servizio di supporto psicologico, nell’assistenza scolastico-culturale ai bambini.

Il Movimento per la Vita di Corigliano – Rossano rinnova inoltre i sentimenti di gratitudine agli  operatori della sanità, della pubblica sicurezza, delle istituzioni civili e religiose, alle associazioni, a tutti quanti hanno contribuito e contribuiranno alla tutela della vita e della dignità di ogni persona umana, in questo tempo difficile nel quale, ancora più di prima, non ci differenzia nessun credo politico, religioso e di qualsiasi tipologia di ideale, seppur nella democraticità e nella bellezza della diversità.


 

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