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Costa Crociere a Corigliano, SEL: “E i rifiuti?”

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Leggo con estremo interesse la notizia apparsa sul “Quotidiano della Calabria” del 20 marzo. Riporto fedelmente ” La Calabria diventa una nuova destinazione crocieristica. A partire da settembre 2014 e per tutto il 2015 (…) La compagnia italiana effettuerà in totale 18 scali con 3 navi nei porti di Reggio Calabria, Crotone e Corigliano Calabro. Nel dettaglio Costa neoRomantica e Costa neoRiviera effettueranno in totale nove scali a Reggio Calabria, mentre Costa neo Classica farà cinque scali a Crotone e quattro a Corigliano Calabro. Sono previste lunghe soste in porto.. ”Una bella notizia ed un’ipotesi da sottoscrivere con entusiasmo. Mi chiedo tuttavia se parliamo degli stessi Porti (Reggio Calabria e Corigliano) verso i quali, sulla base di quanto stabilito dalla stessa Regione Calabria, dovrebbero transitare centinaia di tonnellate di rifiuti al giorno!!! Se dovessero corrispondere le località in questione, francamente la vedo davvero dura! Trovo piuttosto azzardato immaginare che la “Costa neoclassica” possa avventurarsi alla scoperta delle Città della Magna Grecia, portando seco turisti di alto bordo, che rischiano di incappare in tonnellate di rifiuti “tal quale” (ben 750 pro/die nel solo Porto di Corigliano) invece del ” Genius loci” che permea le terre di Erodoto e Protagora, ovvero i resti di Sibari, ancora sommerso da fango e detriti!!! Forse le ragioni del nostro dissenso emergono proprio da queste ipotesi positive, che prefigurano una possibilità di sviluppo concreto e virtuoso del nostro territorio sul quale insistono positività imprenditoriali da valorizzare e non da umiliare con scelte che mortificano il loro impegno e, con la loro, soprattutto le nostre
intelligenze. Domani 22 marzo migliaia di cittadini sfileranno pacificamente e democraticamente per dire si a quelle Crociere ed un no chiaro e forte ai rifiuti. Domani è solo l’inizio! Chiederemo che dopodomani la politica, finita la “passeggiata”a larghe intese, faccia la propria parte presentando e discutendo in Consiglio Regionale – istituzione che avrebbe dovuto e potuto già risolvere la questione – una mozione che dica senza indugi e pubblicamente che all’unanimità si è contrari all’utilizzo del Porto di Corigliano per il transito ed il trasporto fuori nazione dei rifiuti. Quei 180 milioni di euro in due anni, si utilizzino per rendere pulita la nostra Terra.

Angelo Broccolo SEL

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