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Cosenza, corso Mazzini: movida cosentina a rigor di mascherina

Tutti con la mascherina, i cosentini, dai bambini agli adulti

cosenzaCosenza la prima città d’Italia a ripartire grazie alla ordinanza della Presidente Santelli dello scorso 29 aprile si prepara ora alla “movida” della seconda domenica dopo il famigerato 18 maggio.
Tutti con la mascherina, i cosentini, dai bambini agli adulti, qui sembra proprio che il buon senso faccia da protagonista. Corso Mazzini ormai da qualche anno, da quando è stato riservato al transito pedonale, è sicuramente il punto di ritrovo prediletto dai cosentini, e non solo, per la movida del fine settimana. La via dello shopping di sera si trasforma e diventa il punto di riferimento per i ragazzi ma anche per le famiglie che vogliono cenare all’aperto gustando i sapori calabresi, le patate “mpacchiuse” sono un must have. I tavoli sono distanziati, i sorrisi dei camerieri nel servire i clienti si intravedono dalla mascherina che indossano rigorosamente e qualcuno ha pensato bene di realizzarla in pendant con il resto della divisa.

Che dire, c’è voglia di ricominciare, di ripartire, di sorridere e di ridurre quanto prima il distanziamento, meglio fisico che sociale. Passeggiando tra la gente salta all’occhio un particolare: dall’era degli “zombie”, appellativo utilizzato per definire gli schiavi degli smartphone, coloro cioè che camminano con la testa china sul telefono, a quella delle “facce alzate”. Sarà pura coincidenza? Magari sarà che la mascherina impedisce, per gli smartphone Face ID, lo sblocco immediato del telefono? Don’t worry, a questo ha già posto rimedio Apple. Molto probabilmente, però, l’emergenza pandemica ci avrà insegnato anche a rivalutare il tempo da trascorrere con le persone care senza interferenze, da smartphone. È una domenica diversa si, ma con un pizzico di normalità che fa ben sperare.

Francesca Russo


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