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Cosenza: all’Annunziata debutta il POCT per la glicemia

All’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza, debutta il Point of Care Testing (POCT), una nuova metodica diagnostica per la misurazione della glicemia, al  letto del paziente,  in uso nell’hub provinciale, dal mese di agosto. Notevoli i vantaggi della nuova diagnostica che pone l’Annunziata, unico presidio regionale ad utilizzare il POCT, alla pari di realtà sanitarie avanzate come Emilia Romagna, Veneto e Toscana. La metodica consente l’esecuzione dell’analisi  senza necessità di trasferimento del campione in laboratorio, ma i risultati vengono ad esso inviati per via telematica per la validazione, rendendoli  disponibili immediatamente  per le  decisioni cliniche che saranno prese,  con notevole riduzione dei tempi di attesa. I dati verranno inoltre trasferiti direttamente nella cartella clinica del paziente.

APPROCCIO DI CURA ORIENTATO AL PAZIENTE

Con il Point of Care Testing anche l’Annunziata inaugura ufficialmente l’approccio alla cura, orientato sul paziente e alla riorganizzazione della rete dei servizi ospedalieri, privilegiando diagnostiche sempre più rapide che accorciano sensibilmente il tempo di degenza nei reparti e agevolano il riequilibrio economico della spesa. “Stiamo cercando – ha detto il Direttore Generale, Achille Gentile –  di riorganizzare la medicina di laboratorio, tenendo conto della domanda di cambiamento e maggiore efficienza dei servizi”.

DIABETE IN AUMENTO, POCT RISPOSTA EFFICACE

“L’Organizzazione Mondiale  della Sanità prevede un costante aumento del diabete e delle patologie ad esso connesse. La realtà della nostra area geografica conferma tale progressione, come dimostrano  i consumi di farmaci e dispositivi medici  nella A.O. di Cosenza” – ha dichiarato la dr.ssa Rossana Ritacca responsabile dell’Unità di Farmacovigilanza e dispositivi medici, afferente alla U.O.C di Farmacia diretta dalla dr.ssa Paola Carnevale. Il Point of Care Testing che viene eseguito al di fuori del Laboratorio d’Analisi abbrevia sensibilmente i tempi d’attesa della diagnosi e quindi della terapia, soprattutto quando si tratta di osservare le oscillazioni glicemiche di pazienti critici, con indubbie ricadute positive sulla riduzione del rischio clinico”. “L’ulteriore elemento positivo deriva dal fatto che i dati del POCT sono dati “certificati” validati in tempo reale dal Laboratorio Analisi ,- come precisato dal dr. Salvatore Vaccarella Responsabile del Laboratorio –  mentre i precedenti dati ottenuti con i glucometri tradizionali, erano “orientativi”, condizionati da molteplici fattori di interferenza.  La nuova metodica può utilmente essere utilizzata anche in Pronto Soccorso”.

(FONTE COMUNICATO STAMPA)

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