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Coronavirus, Unindustria Calabria: «Liquidità e incentivi alle imprese in crisi»

Il presidente Mazzuca e i suoi omologhi nelle province chiedono interventi al governo e alla Regione. «Scongiurare il tracollo economico del territorio»

calabriaCATANZARO «L’evolversi tumultuoso e non facilmente prevedibile dell’emergenza legata al diffondersi del coronavirus, impone a tutti una convinta presa di coscienza e una assunzione di responsabilità assolutamente adeguata al momento. Occorre fare quadrato senza alcun tipo di anacronistici distinguo, perché è l’intero Paese ad essere interessato dall’epidemia, senza alcuna distinzione sociale, geografica o economica». A dichiararlo è il presidente degli industriali calabresi Natale Mazzuca che aggiunge: «Occorre seguire alla lettera le direttive ricevute dal Governo e dalle istituzioni territoriali, messe a punto con la comunità scientifica e la protezione civile, adoperandosi con il più alto senso di responsabilità nell’esercizio delle proprie attività.

Il carattere umanitario dell’epidemia da Covid-19 risulta essere, con evidenza, quello di maggiore impatto e il più urgente da trattare dal punto di vista socio sanitario. Bene ha fatto il Governo a dichiarare zona protetta tutta l’Italia e ad emanare il DPCM cosiddetto “Io resto a casa”. Con analoga decisione – aggiunge Mazzuca – va affrontata l’emergenza economica che sta aggredendo tutti i territori con una diffusione rapidissima che al momento appare inarrestabile. Se sottovalutata, rischia di assumere aspetti pesantissimi per il Paese con contraccolpi devastanti in tutti i territori, con maggiore accentuazione in quelli storicamente più deboli». Entrando nel merito dei problemi, il numero uno di Unindustria Calabria Natale Mazzuca riferisce che con i colleghi presidenti delle sedi territoriali Fortunato Amarelli (Confindustria Cosenza), Rocco Colacchio (Confindustria Vibo Valentia), Aldo Ferrara (Confindustria Catanzaro), Mario Spanò (Confindustria Crotone), Domenico Vecchio (Confindustria Reggio Calabria), di Ance Calabria Giovan Battista Perciaccante e dei Giovani Imprenditori Marella Burza si è dato vita ad un coordinamento locale in stretto collegamento con quello realizzato a livello nazionale che si interfaccia costantemente con i rappresentanti del Governo.
«Con la Task Force di Confindustria – dice Mazzuca – siamo in prima linea per supportare adeguatamente aziende e istituzioni. È il momento di garantire: liquidità alle imprese a partire dal potenziamento del Fondo di Garanzia per le Pmi (attenzionando soprattutto la revisione delle classi di merito creditizio), incentivi per le attività che stanno avendo grandi difficoltà con perdite di fatturato importanti, cassa integrazione in deroga anche per le piccolissime aziende, proroga della durata dei progetti di investimento finanziati con i fondi europei, sblocco immediato di tutti i pagamenti della PA. Abbiamo chiesto la sospensione dei pagamenti fiscali e contributivi, di prevedere ammortizzatori sociali per sostenere l’occupazione e tutelare i lavoratori.

Stiamo lavorando con il sistema bancario italiano e sabato scorso abbiamo firmato con Abi un accordo che consente di sospendere i pagamenti delle rate dei mutui, evitando così di drenare liquidità alle imprese. Occorre sospendere e differire i termini di versamenti e adempimenti di natura tributaria e amministrativa, compresi quelli relativi alle imposte locali. Siamo in attesa di conoscere nel dettaglio le misure economiche decise dal Governo per l’Italia che verranno presentate il prossimo venerdì, per come preannunciato poco fa dal ministro per l’Economia Gualtieri. Alla Presidente della Regione Calabria onorevole Santelli – dice ancora Mazzuca – insieme alle Organizzazioni Sindacali ed a tutte le Associazioni di categoria presenti sul territorio regionale, abbiamo proposto l’istituzione urgente di una task force per l’economia dove far convergere le migliori energie e le maggiori sensibilità per mettere in atto un vero e proprio programma di interventi aggiuntivi rispetto a quelli predisposti dal Governo per scongiurare il prevedibile tracollo economico del territorio dai costi sociali difficilmente sopportabili.

Con le aziende di sanità privata aderenti ad Unindustria Calabria – ha proseguito il presidente degli industriali calabresi – abbiamo offerto alla presidente Santelli la disponibilità piena delle strutture e delle competenze disponibili fornendo pratiche indicazioni di protocollo sanitario per rendere possibile il tutto in tempi rapidi ed in maniera efficace ed efficiente».
Gli imprenditori registrano sofferenze in tutti i settori, prevalentemente nelle filiere del turismo, logistica e trasporti, turistica, cultura e spettacolo. Seguono poi difficoltà di ordine più pratico e quotidiano che riguardano gli aspetti logistici, l’impossibilità di incontrare clienti e fornitori, e per quanto riguarda la gestione quotidiana di tutte le imprese, la scarsissima disponibilità di dispositivi di protezione da mettere a disposizione del proprio personale.(https://www.corrieredellacalabria.it/regione/catanzaro/item/229150-coronavirus-unindustria-calabria-liquidita-e-incentivi-alle-imprese-in-crisi/)


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