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Coronavirus, per chi arriva da Lombardia e Veneto nel comune di Malvito c’è l’arresto

Il primo a esprimere forte disappunto per la scelta del sindaco di Malvito è stato il consigliere comunale Fausto Amatuzzo

Malvito

Il consigliere comunale di Malvito Fausto Amatuzzo, che ha criticato aspramente l’ordinanza emessa dal sindaco

Che la si chiami sindrome da psicosi contagiosa, lungimiranza o caparbia previdenza, non può non far specie la decisione del primo cittadino del comune cosentino di Malvito, Pietro Amatuzzo, di emettere una a dir poco rigida ordinanza comunale che vieta l’ingresso in paese di tutti coloro abbiano fatto tappa in Lombardia e Veneto, le regioni focolaio dell’ormai temutissimo Coronavirus. La mancata osservanza delle “indicazioni” contente nella delibera potrebbe corrispondere a una pena detentiva di tre mesi in violazione dell’articolo 650 del codice penale.

Il primo a esprimere forte disappunto per la scelta del sindaco è stato il consigliere comunale Fausto Amatuzzo, proprio oggi di ritorno in quel di Malvito dopo un breve soggiorno in Lombardia per motivi di lavoro. «Sono diventato un clandestino senza accorgermene» è il caustico commento del consigliere comunale a corredo di una fotografia che lo ritrae all’ingresso del paese e già diventata virale.


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