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Coronavirus, l’appello del Papa: «Ripartiamo dallo sport per creare pace e sviluppo»

Oggi si celebra la VII Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace. Una ricorrenza, quest’anno, macchiata dall’emergenza Coronavirus

DI MARTINA CARUSO

E così, la ricorrenza proclamata nel 2013 dall’Assemblea Generale dell’Onu proprio nel lontano giorno in cui, nel 1896 ad Atene, grazie al contributo di Pierre de Coubertin, nascevano i primi Giochi Olimpici dell’era moderna, assume un particolare significato in un 2020 che ha visto lo stop dello sport mondiale e lo storico rinvio al 2021 delle Olimpiadi di Tokyo.

Nonostante tutti i cambiamenti, lo scopo di questa giornata non è mutato, perciò, gli Stati coinvolti, la stessa Onu, le organizzazioni internazionali competenti, la società civile e gli enti interessati,  devono impegnarsi per sottolineare il ruolo cruciale che la pratica sportiva riveste nell’ambizioso obiettivo di immaginare un mondo migliore, che possa finalmente sviluppare tutti gli anticorpi indispensabili per rendersi immune a ogni tipo di distinzione di razza, sesso, religione, opinioni politiche e condizioni personali o sociali.

Conscio di questo stato di cose, lo sport oggi è chiamato a una missione etica e sociale ancor più difficile: incoraggiare tutti a essere attivi e rimanere in salute in un momento in cui il mondo sta combattendo una crisi sanitaria senza precedenti chiedendo alle popolazioni di rimanere a casa per contenere la diffusione del COVID-19.

Un’attenzione e un legame con il mondo sportivo rinnovato anche da Papa Francesco nel corso dell’Angelus in un’insolita Domenica delle Palme: «In questo periodo, tante manifestazioni sono sospese, ma vengono fuori i frutti migliori dello sport: la resistenza, lo spirito di squadra, la fratellanza, il dare il meglio di sé. Dunque, rilanciamo lo sport per la pace e lo sviluppo»; una simbolica benedizione verso la grande famiglia dello sport che anche da questo messaggio dovrà trarre quella forza d’animo necessaria ad affrontare e superare le difficoltà di questi giorni attraverso quelle caratteristiche che sono insite nella natura dei veri sportivi: resistenza, spirito di squadra e fratellanza.

La Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace 2020, avrà una morale indelebile: non solo i benefici dello sport, ma il grande senso di solidarietà civile al tempo di un evidente distanziamento sociale.

Distanti, ma uniti. Al di là di qualsiasi ostacolo o confine.


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