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Coronavirus, impennata di contagi in Calabria: +12 in 24 ore. E intanto chiudono le discoteche

Chiusura delle discoteche motivata dal «notevole aumento dei casi attivi di Coronavirus e dell’andamento dei focolai registrati negli ultimi giorni e collegati a cluster di ragazzi positivi a seguito di serate trascorse nei locali degli stabilimenti balneari»

coronavirusIn Calabria ad oggi sono stati effettuati 129.359 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.316 (+12 rispetto a ieri), quelle negative sono 128.043. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 4 in reparto; 2 in isolamento domiciliare; 184 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 1 in reparto; 25 in isolamento domiciliare; 437 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 2 in reparto; 27 in isolamento domiciliare; 270 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 4 in isolamento domiciliare; 114 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 4 in isolamento domiciliare; 82 guariti; 5 deceduti.

Altra Regione o Stato Estero: 63.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 9.624.

CHIUDONO DISCOTECHE, SALE DA BALLO E LOCALI ASSIMILATI COME I LIDI BALNEARI

Intanto il presidente della Regione Jole Santelli ha firmato oggi l’Ordinanza n. 61 che di fatto, ai fini del contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19, sospende tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi sale da ballo, discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all’aperto o al chiuso. Il divieto decorre dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza e fino a tutto il 7 settembre 2020, ovvero a data antecedente qualora la curva dei contagi dovesse ritornare ad un livello compatibile con un rischio basso di trasmissibilità del contagio. Rimangono in vigore tutte le misure statali e regionali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, nel territorio regionale.

Con lo stesso Atto è dato mandato ai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie Provinciali per l’esecuzione delle predette misure, nonché per le relative attività di controllo e verifica del rispetto dei provvedimenti regionali adottati per l’emergenza, anche in coordinamento con le altre Istituzioni competenti per materia, con particolare riferimento agli stabilimenti delle aree turistico-ricettive, agli esercizi pubblici e alle aree pubbliche. Inoltre, in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico, ovvero a provvedimenti emanati a livello nazionale, le misure indicate potranno essere rimodulate.


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