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Coronavirus: all’Annunziata due decessi in poche ore. Uno è di Corigliano-Rossano

Intanto a Crosia Mirto spunta un nuovo caso di ritorno: un ragazzo che era stato a Roma. Pronti i provvedimenti di quarantena

Cosenza

Ci sono due nuove vittime per coronavirus in provincia di Cosenza. Si tratta di un cittadino di Buonvicino (73 anni) deceduto stamattina e di un altro di Corigliano-Rossano (72 anni) deceduto ieri sera. Entrambi erano ricoverati nel reparto di Terapia intensiva dell’Annunziata di Cosenza. Tutti e due erano giunti nel presidio Hub bruzio con gravi patologie preesistenti all’insorgenza del virus.

Con questi due decessi sale a 37 in tutto (dall’inizio della pandemia) il numero totale delle vittime in provincia di Cosenza (viene conteggiato anche il turista di Napoli).

Per quanto riguarda il cittadino di Corigliano-Rossano deceduto ieri, i medici confermano gravi patologie cardiache e polmonari già esistenti, ed era ricoverato dallo scorso 5 settembre in condizioni critiche.

Un nuovo caso a Crosia Mirto

Intanto, nella serata di ieri si è appreso di un nuovo caso sullo Jonio. Si tratta di un giovane professionista di Crosia Mirto rientrato qualche giorno fa da Roma e che per precauzione aveva effettuato il tampone di controllo, risultato poi positivo. Quindi si tratta di un tampone di rientro.

Nella cittadina capoluogo della Valle del Trionto, dove si contano ancora i casi della mamma e dalla figlia che avevano contratto il Covid a fine agosto, sarebbe da escludere, almeno per il momento e in attesa di nuovi controlli da parte delle autorità sanitarie, l’insorgenza di un focolaio.

Tutti i contatti del nuovo positivo sono stati individuati e circoscritti e a breve potrebbero scattare le misure di quarantena obbligatoria sia nei comuni di Crosia che di Cariati.


 

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