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Corigliano, Triolo: “Le Commissioni Consiliari non funzionano”

giorgio-trioloUn appello al sindaco Geraci e al presidente del consiglio comunale, Magno, viene lanciato dal consigliere comjnale del gruppo Generazione Ncd, Giorgio Triolo, affinché utilizzino tutti gli strumenti normativi previsti “al fine di provvedere al riordino e rimpasto delle Commissioni Consiliari  e dare nuovo impulso ad un Consiglio Comunale ormai assuefatto e sopraffatto dalle problematiche quotidiane, per evitare che la nostra amata Corigliano sprofondi ancora di più nell’emergenza”. L’appello di Triolo, rivolto ai suoi interlocutori attraverso una lettera, trova giustificazione, come spiega lo stesso consigliere, a seguito di tutta una serie di disfunzioni che interessano il buon funzionamento di questi organismi che pure, sottolinea, Triolo, “hanno funzioni di controllo e garanzia, hanno funzioni di indagine sull’attività dell’amministrazione. In sostanza, si tratta di una vera e propria palestra per i consiglieri comunali, i quali dovrebbero studiare, formare e assimilare gli atti di competenza del consiglio comunale, prima che gli stessi vengano sottoposti all’approvazione dell’organo assembleare. Purtroppo, cosi non è. Le Commissioni Consiliari – secondo Triolo – non riescono ad avere un ruolo propulsivo e di sintesi sugli argomenti; inoltre, alcune non vengono convocate e molte, pur validamente convocate, vanno deserte. Emblematico è quanto accaduto in sede di Commissione Urbanistica e lavori pubblici, di cui io mi onoro di far parte: la predetta commissione, convocata per il giorno 17.06.2016, alle ore 09:30, non ha potuto svolgersi per mancanza di numero legale. Infatti, alla stessa erano presenti solo due componenti ( io ed il consigliere Luigi Altomonte) e tre consiglieri in qualità di capigruppo e come tali non dotati del potere di voto ( i consiglieri Giampiero Dardano, Ciccio Sapia ed Elvira Campana). La predetta Commissione era stata convocata per cercare di porre rimedio ed ottenere delucidazioni sul presunto inquinamento fognario di contrada San Francesco. Un consigliere comunale che deserta le Commissioni Consiliari sarà un consigliere che si presenta impreparato al civico consesso e che, di conseguenza, non sarà capace di risolvere i problemi che attanagliano la nostra comunità. Eppure, il buon funzionamento della macchina amministrativa è alla base della soluzione dei problemi”.

Fonte: La Provincia

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