Home / Attualità / Corigliano: scuola di formazione culturale, da gennaio l’avvio

Corigliano: scuola di formazione culturale, da gennaio l’avvio

otranto-coriglianoScuola di formazione culturale e politica. Attorno a questo progetto ambizioso, che vuole rispondere ad un’esigenza reale e che sta facendo registrare adesioni diverse in tanti settori, saranno avviate, sin dal prossimo mese di gennaio 2015, tutte le iniziative opportune per dare forma e contenuti a questo che dovrà essere un momento di qualità nella complessiva proposta istituzionale e sociale della nostra comunità nel territorio e nella regione (GERACI). – Biblioteca comunale, tempi brevi per il completamento degli arredi e delle scaffalature. L’intenzione dell’Amministrazione Comunale è quella di realizzare un fondo ad hoc, destinato ad accogliere e rendere fruibili i volumi donati alla Città dal Prof. Giorgio OTRANTO (MINGRONE).
È quanto è emerso, tra le altre cose, nella partecipata iniziativa “Il Natale nel mondo tra storia, tradizione e leggenda” ospitata ancora una volta in quello che è il più importante marcatore identitario di Corigliano, il Castello Ducale, nel centro storico.
Promosso dall’amministrazione comunale e moderato da Patrizia PUGLIESE l’evento, al quale hanno portato il loro saluto il Sindaco Giuseppe GERACI e l’assessore alla cultura Tommaso MINGRONE, è stato arricchito dagli interventi di Giorgio OTRANTO, professore emerito di storia del Cristianesimo presso l’Università di Bari “Aldo MORO” e Franco PISTOIA, presidente dello Studium “Igino Giordani”.
La popolarità del Natale il suo essere la risultante plurisecolare di una straordinaria stratificazione di culture, tradizioni, circostanze e obiettivi storico-religiosi diversi sono stati il leit-motiv della lunga, articolata ed affascinante relazione del di Giorgio OTRANTO, docente di storia del Cristianesimo presso l’Università di Bari “Aldo MORO”.
Dalle origini e dalla trasposizione dalla festa pagana e poi romana del Sol Invictus (sole invitto), ricadente il 25 dicembre, giorno del solstizio d’inverno nel vecchio calendario giuliano e che celebrava le nozze della notte più corte con il giorno più lungo (e quindi la rinascita del mondo), fino a tradizioni magico-precristiane preservate anche nelle usanze locali fino a qualche decennio fa (come ad esempio quella del ceppo ardente dalla vigilia di Natale fino quasi a Capodanno), il Prof OTRANTO è riuscito a far condividere ad una platea attenta e di tutte le età conoscenze, emozioni e valori certamente distanti dall’ormai imperante concezione commerciale e consumistica del Natale.
La laicità del Natale (nella interpretazione etimologica dal greco laikòs, da laòs = popolo), il suo esser diventato ormai patrimonio condiviso e non esclusivo di una sola religione, l’aspetto della natività come elemento presente in tutta l’iconografia universale (e che ci riporta alla fanciullezza ed al valore della famiglia), sono stati concetti condivisi e ripresi anche nei diversi interventi dal pubblico, termometro autentico del gradimento e della riuscita complessiva di un’iniziativa culturale originale e sicuramente fuori dal coro di tanti prevedibili cliché natalizi.
Continuare a promuovere l’inter-culturalità, valorizzando la multi-etnicità che impreziosisce le nostre attuali società. È stato, questo, il messaggio finale con il quale il Prof. OTRANTO ha concluso il suo intervento, unendosi agli auspici ed auguri di serenità sociale trasmessi dal Sindaco e dall’assessore MINGRONE. Con una denuncia tuttavia ed un monito al tempo stesso: è scandaloso – ha chiosato OTRANTO – il silenzio con il quale i media italiani e mondiali stanno trattando il nuovo martirio dei cristiani in diverse zone del medio oriente.

Commenta

commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*