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Corigliano Rossano e welfare: sarà chiesta proroga alla Regione

Su una questione importante come quella del welfare i sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS) condividono metodo e prospettive: questo momento di confronto deve essere il più partecipativo possibile e funzionale a rispondere alle tante e pressanti istanze delle quali viene chiesto agli enti locali di farsi carico. Non c’è la volontà di rimandare, ma di recuperare e fare bene. Per questo sarà chiesta una proroga alla Regione Calabria con la quale si vuole stabilire da subito un rapporto di collaborazione e dialogo, e contestualmente si continuerà a lavorare per la strutturazione del Piano di Zona seppur in attesa delle linee guida regionali.

È quanto ha dichiarato l’assessore alla Città della Cultura e della Solidarietà Donatella Novellis intervenendo oggi, con il Sindaco Flavio Stasi, alla conferenza dei sindaci dell’Ambito di cui Corigliano-Rossano è comune capofila, convocati con urgenza per confrontarsi sulla riforma del welfare.

Dalla liquidazione delle strutture socio-assistenziali la cui competenza dalla Regione è passata ai comuni all’Ufficio di Piano e al Piano di Zona, passando dal catalogo dei Progetti di Utilità Collettiva (PUC) sui quali impiegare i percettori di Reddito di Cittadinanza fino al Regolamento dell’Ufficio del Piano. Sono, questi, alcuni degli argomenti sui quali ha relazionato la dirigente Tina De Rosis e sui quali sono intervenuti gli amministratori dei comuni coinvolti (oltre a Corigliano-Rossano, Vaccarizzo Albanese, San Demetrio Corone, San Cosmo Albanese, San Giorgio Albanese, Calopezzati, Caloveto, Cropalati, Longobucco, Crosia e Paludi).

Nel corso del suo intervento il Primo Cittadino ha colto, inoltre, l’occasione per chiarire che presso il parco intitolato a Fabiana Luzzi da prima che questa Amministrazione Comunale si insediasse si trovano alcuni uffici del settore reti e manutenzione. La permanenza del manutentivo – a spiegato – è solamente temporanea in attesa della bonifica e del rifacimento della copertura dell’autoparco in contrada Bonifacio. Una volta liberati gli spazi, oggi occupati dall’ufficio all’interno del Parco – ha concluso Stasi – saranno adibiti ad attività sociali.


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