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Corigliano Rossano: Dieci idee per la NUOVA CITTÀ

Referendum

IL REDAZIONALE – Il nuovo Governo civico di Corigliano-Rossano, il primo che guiderà la grande Città della Sibaritide, non potrà prescindere dall’avere un libro maestro da porre come punto di riferimento dell’azione amministrativa. Il nuovo comune è grande, le aspirazioni pure così come anche i problemi e le emergenze da affrontare. Servirà un programma di idee semplici e concrete. Senza voli pindarici, senza fantasie. Giocare semplice per portare a casa il massimo risultato: anche, e perché no, andando qualche volta di contropiede per anticipare tutti.

Insomma, bisognerà mettere su un palazzo, magari più solido che bello, che abbia un buon progetto e una squadra di tecnici e operai instancabili e stacanovisti. Ecco le cose da fare per realizzare la grande Corigliano-Rossano del futuro e quindi un centro urbano capace di offrire servizi, dare prospettive alle nuove generazioni e speranze agli anziani, ed essere quanto più ospitale per far leva sul propulsore turistico.

1.     Una nuova rete idrica. Che Corigliano-Rossano soffra di una cronica carenza idrica è un po’ come scoprire l’acqua calda. Tutti ne parlano, tutti nel tempo hanno utilizzato questo argomento come bandiera elettorale. Nessuno è stato in grado di risolvere questo problema. Nessuno! Noi non abbiamo la pretesa di suggerire come superare la questione, diventata emergenza. Però alla politica e ai cittadini ricordiamo solo un piccolo particolare: oggi oltre il 70% dell’approvvigionamento idrico della Città giunge da valle e viene portato a monte attraverso una rete infinita di pompe di sollevamento e condotte ormai vecchie e malandate. Tutto questo mentre nelle montagne della Sila (a pochissimi chilometri dalla Città) ci sono riserve idriche importanti che potrebbero essere sfruttate utilizzando il semplice metodo a caduta. Dunque, senza spreco di energia, diminuendo i costi di manutenzione, avendo una pressione dell’acqua quasi costante ma, soprattutto, avendo la certezza (quasi matematica) di risolvere definitivamente la carenza idrica.

2.     Depurazione. Un altro problema, legato a doppio filo alla questione idrica, è quello della depurazione e potabilizzazione delle acque. C’è in cantiere un progetto per un impianto consortile. Partirà o sarà l’ennesimo sperpero inutile di soldi pubblici? È una priorità che non può essere messa in second’ordine insieme anche alla realizzazione totale della rete fognaria e di raccolta acque: dal centro storico di Rossano, al borgo marinaio di Schiavonea passando per le contrade periferiche.

3.     Riqualificazione area industriale Enel. Cosa vogliamo realizzarci su quei 70 ettari di terreno di fronte allo Jonio? A parte la coltivazione di alghe, sulla quale Enel sta spingendo da tempo come progetto pilota del programma Futur-E, e che – per carità – rappresenta una nuova opportunità lavorativa, il nuovo Governo civico dovrà avere le idee chiarissime su come “pilotare” lo sviluppo in quell’area. Perché quell’area, così come è stata il motore economico del territorio negli ultimi 40 anni, dovrà esserlo anche per il futuro.

4.     Un posto sicuro per l’eternità. Nei due centri urbani di Corigliano e Rossano, un’altra delle emergenze è rappresentata dai cimiteri. Non abbiamo più spazio per seppellire i nostri defunti. Il vero problema, però, è che le soluzioni ci sono, le Istituzioni le conoscono benissimo ma qualche politico-amministratore ha nascosto la testa sotto la sabbia e ha fatto finta di non vederle. Ma ha poi ben aperto gli occhi e le orecchie per qualche lottizzazione di comodo. E sicuramente la soluzione non è quella di costruire un nuovo camposanto. Non serve, soprattutto se c’è la possibilità di ampliare e qualificare le zone esistenti e dare valore ai centri storici cimiteriali.

5.     Turismo. In realtà non ci sarebbe davvero nulla da aggiungere se non ricordare l’incapacità programmatica delle istituzioni locali nel saper dare valore al patrimonio artistico, monumentale e paesaggistico. Se non fosse per l’intraprendenza di qualche impresa privata qui saremmo ancora all’età della pietra, nonostante abbiamo il Codex, il Castello, i boschi, il mare e ogni altro “ben di Dio”.

6.     Ritornare alla memoria. Riqualificare e far rivivere i centri storici è una priorità se si vuole porre – come si deve – il turismo come leva di sviluppo. Senza andare molto lontani, l’esempio è la vicina Matera che in 20 anni ha saputo rivoluzionare il concept turistico, costruendo una realtà che ha saputo valorizzare tutto. Persino le pietre…ovviamente!

7.     Urbanizzazione. Ci hanno sempre detto che a Corigliano-Rossano abbiamo cementificato tutto. Sicuramente sono state create due nuove grandi realtà che oggi diventano un’unica grande Città. Non avremmo potuto vivere in teepee, in baracche o tende. Viviamo in un contesto urbano moderno, cementificato ma sicuramente con grandi margini per poter, ora, attraverso un piano urbanistico concreto, qualificare e valorizzare l’ambiente circostante. Partendo dalla realizzazione di una cittadella degli uffici e dei servizi eco-sostenibile.

8.     Differenziata 100%.Varare da subito una politica per il riutilizzo dei rifiuti. La strada intrapresa finora è incoraggiante, ma non basta. L’obiettivo è la differenziata totale, senza più cassonetti in giro per le strade, così da restituire anche una Città decorosa, ospitale e vivibile.

9.     Rivendicazione di diritti e servizi. Qui le forze politiche si scateneranno, ma bisognerà essere concreti, facendo poche chiacchiere e promesse e battendo i pugni, in giusta misura, per garantire alla nuova Città una strada sicura e moderna, un porto a pieno regime, un Tribunale e anche una direzione sanitaria nel contesto di una rete ospedaliere efficiente.

10.  Riqualificazione della macchina comunale. Serviranno 300 nuove unità a servizio del nuovo comune. Quindi nuovo valore e si spera spazio ai giovani. Diverse figure professionali: da dirigenti a tecnici, da operatori a operai. Serviranno concorsi. E speriamo che a vincere sia finalmente il merito.

Dieci punti semplici, ma non di facile realizzazione, la cui risoluzione darebbe risposte a problemi atavici. Vediamo chi dei candidati a sindaco e coalizioni, avrà il coraggio di assumersi la responsabilità di questi impegni e portarli a termine.

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