Home / Attualità / Corigliano Rossano, è il turismo il nostro petrolio?

Corigliano Rossano, è il turismo il nostro petrolio?

LA RIFLESSIONE SETTIMANALE A CURA DI MARTINA FORCINITI
Corigliano RossanoE se il turismo fosse il petrolio della Piana di Sibari? A pensare che il futuro di quest’area sia legato attraverso un gioco di stretti lacci e nodi alla corsa della valorizzazione del nostro patrimonio ricettivo sono in molti. In primis gli imprenditori, anche giovani. Che armati di santa creatività e di abilità in questi anni hanno avviato neoattività innovative e a prezzi sufficientemente calmierati. E laddove il problema atavico rimanga la storica inaccessibilità dei nostri luoghi, sullo scacchiere della crescita di Corigliano Rossano la leva per lo sviluppo territoriale deve necessariamente passare da una programmazione estiva che esalti la qualità ma anche, e soprattutto, la collaborazione. Gettando le basi di un nuovo turismo in chiave di neo città unica.

Un’aspirazione che L’Eco dello Jonio coltiva e promuove da anni. Sottolineando la necessità di prediligere un’offerta turistica che taccia sulle identità. Che sia armonica, prescinda dal cambiare delle amministrazioni e alimenti eventi che abbiano vite condivise. Grandi ambizioni che però è probabilmente giusto rimandare a tempi migliori, a momenti più tranquilli; in attesa che la bella addormentata Sibaritide si svegli e si scrolli di dosso amor di campanili e municipalismi (ahinoi, resistono).

CORIGLIANO ROSSANO, MAGGIOR SFORZO DA PARTE DEI CITTADINI NELLO SCROLLARSI DI DOSSO CAMPANILI E MUNICIPALISMI

Nel frattempo, però, la linea d’azione del quadrumvirato commissariale composto dal Prefetto Domenico Bagnato e dai sub commissari Emanuela Greco, Donato Michele Lizzano e Domenico Giordano sembra proprio voler utilizzare una strategia allargata e integrata; che viaggi, o perlomeno ci provi, sotto le buone stelle della cooperazione e del’unitarietà.

Lo dimostra la pianificazione di eventi come il Maggio Europeo, che in questa sua seconda edizione ha previsto una tappa al Castello ducale di Corigliano; come In giro per la città, progetto di trekking urbano votato a promuovere all’esterno la conoscenza del complessivo patrimonio culturale e naturalistico del Comune unico. O più semplicemente l’impegno assunto, in particolare dal sub commissario con delega alla cultura Greco di chiamare a raccolta il mondo dell’associazionismo e dell’imprenditoria delle ex realtà municipali; in particolare nell’ambito di laboratori civici ad hoc, in cui raccogliere e condividere proposte e suggerimenti; nonché fare sintesi e costruire un calendario unico degli eventi.

Sembra sia stata scoperta un’altra via di fare turismo, più appropriata a un’area che sogna la centralità nel contesto provinciale. Si spera solo che la gestione delle intenzioni e, più concretamente, delle iniziative non si trasformi nell’ennesimo esempio della divaricazione fra il dire e il fare. Anche e soprattutto da parte nostra, cittadini di una nuova realtà ma forse un po’ troppo morbosamente affezionati all’indirizzo di residenza impresso sulle carte d’identità.

Commenta

commenti