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Corigliano-Rossano: «Servizio comunicazione, negato l’accesso agli atti»

Imposto segreto sull’offerta tecnica della società vincitrice. Montesanto: «Così si viola diritto e trasparenza»

«Se c’è un ambito che più di altri qualifica e misura l’effettiva trasparenza di una qualsiasi pubblica amministrazione, centrale o periferica, è l’attività di comunicazione istituzionale. Ecco perché non è assolutamente sostenibile, da nessun punto di vista, tanto meno da quello giuridico, la negazione del diritto di accesso e di presa visione di tutti i documenti di una gara indetta da un comune per l’affidamento del proprio servizio di comunicazione istituzionale.

È quanto dichiara Lenin Montesanto, amministratore dell’omonima società di comunicazione & lobbying denunciando la grave per quanto grottesca limitazione di accesso ai dati ed ai documenti di gara, così come formalmente comunicatogli nei giorni scorsi dal Comune di Corigliano-Rossano.

Anche (ma non solo) in quanto titolare di una delle sei società partecipanti al bando di gara per l’affidamento del servizio, aggiudicato alla società Pirene Srl di Roma, la Montesanto Sas aveva presentato normale e formale istanza di consultazione di tutta la documentazione disponibile, inclusa quella non già pubblicata sull’albo online dell’Ente.

Ciò che appare ancora più sconcertante è che per motivare la presunta impossibilità di consultare tutti gli atti in questione, in particolare l’offerta tecnica presentata dalla società vincitrice della gara, è stato addirittura invocato un articolo di legge che si riferisce a segreti industriali e commerciali, tipici di lavori di alta specializzazione o coperti da riservatezza come quelli in presidi militari, aeroporti etc; segreto che sarebbe stato espressamente richiesto – si riferisce nel riscontro degli uffici comunali – da alcune società partecipanti, sicuramente dalla società vincitrice della gara, alle quali è stato bizzarramente riconosciuto dall’ente.

Al di là, lo ripetiamo, della inconsistenza giuridica e giurisprudenziale dell’iniziativa di censura interpretata dal Comune di Corigliano-Rossano si è di fronte – continua Montesanto – alla evidente ed intollerabile negazione di uno di quei diritti, non solo di tutti i soggetti partecipanti a gare e concorsi pubblici ma del cittadino in generale, il cui normale esercizio garantisce e sostanzia la necessaria e totale trasparenza delle azioni e delle iniziative di qualsiasi pubblica amministrazione nonché la qualità della stessa rappresentanza democratica. Auspichiamo, per queste ragioni, che la burocrazia comunale, in ciò eventualmente suggerita da ragioni di opportunità e di garanzia della massima trasparenza anche all’organo politico, possa rivedere questo evidente e macroscopico errore che limita la conoscenza e l’informazione doverose alla comunità, su atti e decisioni pubbliche di rilievo come questa ed analoghe.

Allo stesso tempo esprimiamo l’ulteriore auspicio che, da una parte, tutte le altre società partecipanti alla gara possano rimuovere autonomamente eventuali per quanto insostenibili loro mancate autorizzazioni alla consultazione dei propri documenti e che, dall’altra, possano assumere iniziative che vadano nella direzione di un necessario chiarimento rispetto a quanto accaduto anche altri soggetti titolari di un diritto di accesso qualificato in ragione della funzione svolta, così come i consiglieri comunali. In ogni caso, con l’obiettivo esclusivo di favorire e stimolare il più diffuso diritto di accesso alle informazioni relative a questo procedimento per un servizio così importante e strategico per la nuova Città, procedura che nell’opinione pubblica è già apparsa opaca in ragione del fatto che per la modesta entità dell’appalto abbiano partecipato anche importanti società di livello nazionale, la Montesanto Sas pubblicherà tutti i dettagli della propria offerta tecnica, a dimostrazione qualora ve ne fosse bisogno del fatto che in questo campo, quello della comunicazione istituzionale e della trasparenza della pubblica amministrazione, non ci sono e non possono esserci né tollerati segreti di sorta».

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