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Scoppia la grana “Municipia”. La Cgil contro l’Ac: «Poca autorevolezza nel governo della città»

«La società di riscossione dei tributi non ha mantenuto le sue promesse. No alla conferma dell’appalto». È questo il monito del sindacato al sindaco Stasi


A Corigliano-Rossano scoppia la grana di Municipia, la società per azioni che gestisce per conto del comune il servizio di riscossione in una parte del grande città della sibaritide. L’agenzia, infatti, da tempo non rispetterebbe gli impegni presi con il comune e nonostante tutto l’Amministrazione comunale a guida Stasi starebbe pensando ad una proroga dell’appalto.

«Tutto legittimo!» tuonano dalla Cgil ma politicamente, dicono, «non c’è scelta più inadeguata che mostra poca autorevolezza nella capacità di amministrare una città di 80.000 abitanti».

L’attacco all’esecutivo Stasi, di cui la Cgil è stata (e probabilmente lo è tutt’ora) tra i principali sostenitori, è chiaro anche se nella nota a firma di Andrea Ferrone, segretario generale della Filcams Pollino- Tirreno-Sibaritide, le bordate pesanti sono proprio all’indirizzo della società di riscossione.

Cosa è successo? Lo scorso 15 luglio all’esito dell’incontro tra il comune di Corigliano Rossano, rappresentato dall’assessore alle finanze, Palermo, e dal dirigente dell’Area Finanziaria, Fragale, i rappresentanti nazionali della ditta Municipia SpA e il segretario generale Filcams Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno, Andrea Ferrone «c’erano presupposti positivi circa la oramai nota “gestione” del personale, part time e monoreddito».

«L’assoluta mancanza di lungimiranza, unita alla prepotente ingordigia della Municipia- precisa Ferrone – hanno acuito il malcontento; infatti, nel mentre l’azienda, con gran faccia tosta, si proponeva per farsi assegnare nuovi impegni dal Comune, ai lavoratori – la stessa società – acconsentiva un po’ di lavoro straordinario in settembre».

Insomma, grandi introiti per la società a fronte di un contentino per i lavoratori. Questo, in sintesi, il pensiero del sindacato. «Riteniamo spregevole e vergognoso – scandisce Ferrone – l’atteggiamento della Municipia: negli impegni pattuiti e sottoscritti tempo fa, anche all’ITL di Cosenza, si riconosceva l’incremento orario al personale». Sta di fatto che il sindacato si è «visto costretto» ad avviare una causa presso il Tribunale di Castrovillari per la tutela degli interessi dei lavoratori.

«Nei prossimi mesi, inoltre, al Giudice competente – precisa ancora Andrea Ferrone – porteremo anche l’incartamento riguardante il sostanzioso appalto aggiuntivo» che si starebbe consumando nel comune di Corigliano-Rossano.

«In attesa di un contratto unico per la riscossione dei tributi – aggiunge ancora il sindacalista – auspichiamo che ad un appalto come questo, arrivato oramai alla sua naturale scadenza, non sia concessa alcuna proroga. Parere nostro è che proprio l’Ente dovrebbe diffidare Municipia, non solo per gli “abusi” sul personale, quanto per i ritardi ed i problemi che ha creato al territorio in materia tributaria».

E poi l’avvertimento all’Amministrazione comunale e al sindaco: «È necessaria una presa di posizione netta: il bando di gara aggiuntivo del comune di Corigliano Rossano, oggi in mano a Municipia, non può essere un ulteriore strumento di pressione sui lavoratori. C’è da tutelare l’interesse primario, quello della Città! Saranno giorni di lotta e protesta – annuncia Ferrone – la Filcams CGIL comprensoriale è pronta a dare battaglia in tutte le sedi, contro un’azienda miope ed arrogante. Basta rinvii e ritardi! L’Amministrazione comunale – conclude – ponga in essere quanto concordato e costringa l’Azienda Municipia a mantenere gli impegni».


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