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Corigliano-Rossano, quel pasticciaccio della comunicazione istituzionale

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Tutto passa attraverso i canali non convenzionali e le comunicazioni ufficiali arrivano sempre (o quasi) in tarda serata. Perché?

Comunicazione istituzionale, a Corigliano-Rossano c’è qualcosa che non va. In realtà ce ne siamo accorti da tempo ma oggi, trascorso un anno dall’insediamento della nuova Giunta Stasi, il problema sembra essere diventato cronico e patologico. E si gioca su due fronti: i rapporti con la stampa e, appunto, la comunicazione al cittadino. Avviene? Sì, certamente, ma con modi e tempi discutibili o quantomeno fuori dagli schemi convenzionali. Tralasciamo il fatto che il Sindaco aveva preso impegno di incontrare la stampa una volta al mese in conferenza stampa, dopodiché si è tenuto il primo incontro (a settembre 2019) ed è stato il primo e l’ultimo! C’è, poi, un ventaglio ampio di cose incomprensibili che va dalle comunicazioni, anche quelle di ordinaria amministrazione, inoltrate alla stampa solo in serata (per il 90% delle volte è così) e quando va bene non prima delle 19.30 e finisce diritto ai canali ufficiali di informazione del comune. Non so in quanti sinceramente se ne siano accorti ma in queste settimane di emergenza l’organo ufficiale di informazione del Comune è stato uno e uno soltanto: la pagina social personale del Primo cittadino. Tutto, messaggi, video messaggi, informazioni di pubblica utilità e anche d’emergenza, è passato da quel profilo facebook. È utile questo tipo di comunicazione? Assolutamente sì, e va fatto un plauso al sindaco perché è stato sempre puntuale e attento a dare riscontro alla cittadinanza, oltre ad aver dimostrato (qualora ve ne fosse stato bisogno) doti di grande comunicatore. È un metodo corretto questo tipo di comunicazione? Assolutamente no. E questo perché – ed è una differenza non di poco conto -  ogni cittadino, simpatizzante o meno di Flavio Stasi, è stato praticamente costretto a mette un like sulla sua pagina personale per ricevere puntualmente le sue informazioni. La comunicazione istituzionale fatta così non è più uno strumento democratico ma diventa di parte, anzi, ripercorre perfettamente tracce, metodi e strumenti di quella che un tempo veniva chiamata stampa di regime. E tutto questo non ha un senso logico, ancor più con un comune come Corigliano-Rossano che parte da un potenziale strumentale comunicativo impressionante: numerosi profili social (facebook, twitter, instagram), tre portali internet (istituzionale, turistico e amministrativo) ed un ufficio stampa. Ognuno di questi “terminali” è stato praticamente escluso dall’apparato comunicativo nella fase emergenziale o comunque non è stato il canale primario di comunicazione. E il perché di tutto questo rimane avvolto nel mistero. Il problema non è di forma ma di sostanza e, quindi, di metodo. Che senso ha, ad esempio, comunicare alle 8 di sera che il giorno appresso, “a partire dalle prime luci dell’alba”, una determinata zona della città potrebbe rischiare di rimanere senz’acqua? Cioè, qual è l’utilità di questa comunicazione se poi non si dà il tempo ai cittadini di poter provvedere ad affrontare i disagi? L’emergenza, in quanto tale, può capitare una volta ma non può diventare ordinarietà. Così come risulta inspiegabile il perché un ente comunichi quasi a notte fonda l’attuazione di semplici (comunque importanti) atti amministrativi che magari sono stati prodotti dagli uffici nella mattinata o nel primo pomeriggio. Perché non c’è immediatezza nella comunicazione? O meglio, perché si predilige il metodo di far circolare - un caso su tutti - le ordinanze, attraverso il passaparola, sui programmi di messaggistica o sui profili privati degli amministratori quando, invece, si potrebbe utilizzare il più democratico strumento dell’Ufficio stampa? Anche perché, lo ricordiamo, il comune di Corigliano-Rossano spende soldi per questo servizio affidato ad una società esterna ma che al momento risulta praticamente inefficace, quantomeno nei tempi e nella tempestività delle informazioni. C’è un intoppo? C’è qualcosa che non sappiamo? E a questo punto sorge lecita una domanda: qual è il limite imposto dal sindaco e dall’amministrazione Stasi tra comunicazione politica (solo sui social) e quella istituzionale?
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.