Home / Attualità / Corigliano-Rossano Pulita contro Scarcello: «Infonde paura nella popolazione»

Corigliano-Rossano Pulita contro Scarcello: «Infonde paura nella popolazione»

Che cosa bella leggere la minoranza che prende a cuore la situazione della sanità del proprio territorio, finalmente! Il riferimento è chiaramente diretto al capogruppo consiliare UDC che esplora in profondità le pieghe più recondite della struttura sanitaria del Comune di Corigliano-Rossano.

Con questo incipit inizia l’attacco del gruppo di Corigliano Rossano Pulita nei confronti di Vincenzo Scarcello: «Piccola amarezza viene dal fatto che cerchi, e purtroppo riesca, solo ad infondere incertezza e paura (come se non ce ne fosse abbastanza), oltre che astio, nella popolazione. È doveroso informare il capogruppo UDC che oltre ai problemi esposti, su cui torneremo, è in atto da tempo ormai un costante depauperamento della struttura ospedaliera, dove per struttura ospedaliera si intende lo spoke, tanto perché non si ricominci a innalzare ancora campanili fuori dalla realtà. Depauperamento continuo ed inesorabile, pare, al quale, per quel che ci risulta, lo stesso ha assistito inerme e impotente in questi suoi lunghi anni di attivismo politico. Magari solleviamo una domanda a cui rispondere e proporre soluzioni anche da parte di quella minoranza: perché si perdono così facilmente reparti, dirigenti medici, risorse umane? Perché questi sono così demotivati da allontanarsi dal proprio domicilio e dai personali affetti? La risposta sta nell’ossatura stessa della struttura sanitaria, erosa da una carie antica che non si riesce a risolvere ed in cui i tentativi di cura vengono sminuiti e derisi. E la derisione è ciò che mantiene viva la carie».

​«Ma veniamo ai cittadini “abbandonati al loro destino”; ad essi comunichiamo ufficialmente, ma soprattutto ne rendiamo edotta la opposizione, che esiste una struttura di assistenza sociale che è stata iperattiva e fondamentale nel periodo del cosiddetto lockdown, a cui poter accedere in caso di bisogno ovviamente anche tutt’oggi, ma che non può essere in stato di allerta per i casi di quarantena domiciliare. Ma questa è storia e c’è chi scrive la storia e chi invece non vuole neanche leggerla. Parimenti è necessario informare le due parti sui principi che guidano la medicina della infezione da SARS-COVID19: i pazienti positivi con modesta sintomatologia (febbre, tosse, spossatezza) rimangono a casa in attesa di guarigione. La stessa sorte tocca ai pazienti portatori di polmonite COVID correlata a tutti quelli che hanno forme di polmonite da altri virus, se non hanno bisogno di cure ospedaliere. I pazienti a maggior rischio vanno portati in ospedale, in degenza pneumologica o in terapia intensiva. Appare invece pittoresca e denigratoria della scienza e della coscienza medica la polmonite “asintomatica”, con la certezza sostanziale che la polmonite, lungi dall’essere un semplice raffreddore, implica sintomi e obiettività più che evidenti».

«Trascura poi che la Regione dà mandato alle Aziende Sanitarie Provinciali, in coordinamento con le altre istituzioni preposte, per l’esecuzione delle misure di prevenzione, nonché́ delle relative azioni di controllo e verifica circa il rispetto dei provvedimenti adottati. Sul punto non si può che dare un plauso all’attività posta in essere dal Distretto Sanitario per la gestione dell’intero bacino ionico. Fin dall’inizio del lockdown, l’amministrazione collabora – nelle forme e nelle azioni di sua competenza – con la struttura del Distretto Sanitario, per la gestione dell’emergenza stessa. Se poi il capogruppo UDC anziché alimentarsi di testate giornalistiche andasse a dare un’occhiata nei presidi ospedalieri, vedrebbe che il percorso COVID, quello inutile, anzi “dannoso”, è perfettamente funzionante: è infatti impedita la permanenza dei pazienti sospetti nei locali del Pronto Soccorso e la TAC dedicata è perfettamente funzionante ed attiva, giudicata dai sanitari moderna ed efficiente. Un’ultima doverosa informativa sul laboratorio, evidentemente su quella parte che riguarda il processamento dei tamponi per la diagnosi di COVID19: entrerà in funzione (a Corigliano-Rossano non a Castrovillari) tra pochi giorni, dato che il giorno 8 settembre è stato deliberato l’acquisto della componente strutturale di supporto fornita da ditta diversa dal processatore. Anche questo saprebbe la minoranza (sempre solo opposizione) se anziché attendere la stampa facesse un giro nelle strutture sanitarie e anziché disinformare la popolazione cooperasse per il bene della città».


 

Commenta

commenti