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Corigliano Rossano, l’opposizione tuona: “le dimissioni di Cotticelli andavano chieste già a settembre”

“Il Sindaco dimentica che il Consiglio sulla sanità l’ha chiesto l’Opposizione”

corigliano rossanoDiamo a Cesare quel che è di Cesare. Potrebbe riassumersi così la premessa sottesa alla nota stampa diffusa oggi dai gruppi consiliari di opposizione di Corigliano Rossano. Che ci tengono a ribadire: “la celebrazione Consiglio comunale straordinario sulla Sanità e sulle emergenze che attanagliano la rete ospedaliera e assistenziale di Corigliano-Rossano e del territorio della Sibaritide si farà. Ed è merito delle Opposizioni che lo hanno chiesto a più riprese. Non vogliamo mettere il pennacchio su un’azione che sarebbe dovuta essere del tutto doverosa nei confronti della cittadinanza e delle migliaia di persone che continuano ad essere offese dal (malo) modo in cui è gestito il diritto alla salute nel nostro territorio.

Condividiamo l’amarezza del Sindaco sullo stato comatoso in cui versano i due stabilimenti ospedalieri della Città. E siamo pronti, anche noi, alla rivolta contro quella che è la lenta ed inarrestabile emorragia assistenziale e sanitaria dei presidi. Che mancano medici e strumenti per operare così da dare buone risposte all’utenza, però, al sindaco, glielo avevamo detto in tempi non sospetti. Da quando, in modo del tutto autoritario, il primo cittadino decise di interloquire in solitaria con il Commissario Cotticelli, nella sua visita a Corigliano-Rossano. Senza ascoltare nessuno. Senza avere il sostegno o sentire le posizioni dell’Opposizioni che già in quella circostanza avrebbero potuto aprire gli occhi al Sindaco sulla inconcludenza di questa gestione commissariale.

“LA SPERANZA E’ CHE IL PRIMO CITTADINO FACCIA AMMENDA DI TUTTO QUANTO SCATURIRA’ DAL CONSIGLIO”

Così non è stato e Corigliano-Rossano ha perso altri due mesi di tempo nella grande vertenza sanitaria. Le dimissioni di Cotticelli, caro Sindaco, andavano chieste già il 7 settembre scorso quando lo stesso plenipotenziario della salute calabrese disse – poi ribadendolo nei giorni scorsi a Trebisacce – di non sapere nulla dello stato dei nostri ospedali e di non conoscere qual era l’iter di realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide. Invece si è aspettato, crogiolandosi del fatto che in quella “storica mattinata settembrina” si era riusciti a trovare una soluzione (tampone e dispendiosa) sul Pronto soccorso del “Guido Compagna”. Solo propaganda. Mentre i guai restano.

Ben venga, allora, il Consiglio comunale straordinario sulla Sanità con la speranza che il Primo cittadino faccia ammenda di tutto quanto ne scaturirà, tenendo in debita considerazione le posizioni, i consigli e i suggerimenti che perverranno anche dalla nostra parte di emiciclo.


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