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A Corigliano-Rossano non si trovano più persone che vogliano lavorare. Incredibile ma vero!

 

Lavoratori cercasi. Manovali, raccoglitori, baristi, camerieri, fattorini, babysitter, colf… non si trovano più persone che vogliano fare questo tipo di lavori. Zero.

Sembra proprio che l’offerta occupazionale sia in sur plus rispetto alla domanda. Possibile? Evidentemente sì. Diversamente, non si spiega l’incremento vertiginoso di cartelli, post-it e annunci di lavoro. Come quelli che durante tutta l’estate abbiamo visto sui social e in giro tra le attività commerciali di Corigliano-Rossano. Messaggi che, da quanto si sente in giro, per lo più sono rimasti senza alcun riscontro.

Incredibile ma vero.

Ovviamente parliamo di lavori stagionali che non garantiscono una stabilità definitiva. Ma pur sempre lavoro è. Sembrano lontanissimi i tempi in cui l’estate, qui da noi, era attesa come la stagione in cui si poteva avere un’occupazione temporanea per alzare qualche “lira” e affrontare le penurie delle stagioni fredde. Anche se il fenomeno dell’assenza di lavoratori pare si prospetti anche in vista dell’inverno, quando inizieranno i lavori di raccolta delle olive e degli agrumi.

Ecco allora che le attività commerciali, così come anche i nostri terreni pullulano – più che mai – di manodopera straniera che svolge le mansioni che potrebbero essere svolte, ad esempio, dai nostri tanti giovani che, invece, preferiscono rimanere a casa.

In realtà, questo, è un fenomeno che dalle nostri parti c’è sempre stato ma oggi è aumentato in maniera esponenziale. Ed il motivo sta tutto, almeno stando a quello che si sente in giro, in quel Reddito di cittadinanza che ad oggi garantisce un sussidio più che lauto a tanti disoccupati. Molti dei quali vivono ancora in casa con i genitori ed il bonus concesso dal governo rappresenta una vera e propria panacea che alza (e non di poco) la qualità della vita.

E’ vero che il Reddito di cittadinanza ha un funzionamento tale per il quale gli acquisti vengono tracciati, che non tutte le spese sono ammesse e – soprattutto – che quello che viene concesso mensilmente è “solo” un plafond di spesa che se non viene speso per intero, la restante somma ritorna nelle casse dello Stato. Ma in Italia, si sa, che fatta la legge, trovato l’inganno.

A maggior ragione che con il Reddito di Cittadinanza, ancora, non è stata introdotta una vera e propria riforma del lavoro che consenta ai beneficiari del sussidio di essere introdotti nel mondo dell’occupazione in tempi certi, avendo così la possibilità di autosostenersi.

Insomma, per molti sembra essere iniziata una pacchia infinita. Sì, ma per quanto tempo ancora durerà? E se domani, considerato l’andazzo delle cose, questo diritto dovesse decadere? Il lavoro non scende dal cielo e le opportunità che si palesano ora non è detto che durino per sempre. Forse sono irripetibili!


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