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Corigliano-Rossano: la politica faccia proposte, basta con le chiacchiere!

REDAZIONALE

E’ trascorso poco più di un anno dallo storico referendum consultivo con cui i coriglianesi e i rossanesi, a maggioranza, hanno scelto di diventare un Comune unico. Adesso basta chiacchiere e sotto con idee e progetti. Lo diciamo senza peli sulla lingua, com’è nostro solito: finora si sono fatte tante chiacchiere e pochi fatti. Ci riferiamo, ovviamente, alla classe politica locale. Tanto capace di avallare le ragioni del “Sì”, quanto altrettanto incapace di mettersi davvero in moto per sfornare idee, progetti e proposte per la nuova grande città unica. A nulla è valso finanche il più volte reiterato appello dell’Arcivescovo Giuseppe Satriano alla politica locale, apparsa dormiente e appisolata sugli allori di un traguardo (la fusione, appunto) ancora tutto da sviluppare e gestire.

I partiti politici e i movimenti locali cosa stanno facendo? Cosa propongono? Stiamo parlando delle cellule, dei laboratori di idee che un tempo costituivano quei centri di aggregazione e di lavoro per lo sviluppo del territorio, per il bene comune e per il miglioramento della qualità della vita. Oggi a Corigliano-Rossano c’è come una sorta di paralisi politica. Non si sente nessuno avanzare una proposta che sia una! Eppure tra maggio e giugno prossimi si andrà al voto per l’elezione del primo storico Sindaco di questa città, insieme al consiglio comunale e, successivamente, alla nomina della giunta. Cosa si sta facendo? Nessuno parla di Enel, nessuno parla di trasporto pubblico locale e collegamenti tra le aree urbane di Corigliano e Rossano, nessuno parla di urbanistica, nessuno parla di turismo integrato. Di cultura, di lavori pubblici. Cosa si vuole fare? Come si immagina, questa benedetta città? Nessuno parla, appunto. Che poi, così come abbiamo detto prima, più che di parole adesso avremmo bisogno di fatti, di squadre di lavoro composte da tecnici, esperti, progettisti competenti. Invece notiamo, non senza dispiacere, il solito silenzio.

A Cosenza e Rende, ad esempio, stanno per realizzare la metropolitana leggera. Certo, Corigliano-Rossano sta nascendo adesso e non pretendiamo di certo l’avvio di cantieri a breve termine. Ma almeno uno straccio di proposta sì, questa la vorremmo sentire, leggere, vedere. E siccome gli amministratori di domani sono i politici di oggi, ci si metta a lavoro. In maniera univoca, senza divisioni, senza gelosie, senza invidie, che hanno da sempre contraddistinto soprattutto la parte bizantina della nuova città. Bando alle chiacchiere, quindi: avanti con progetti e proposte concrete.

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