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Corigliano Rossano, la corsa rosa per le Amministrative 2019

REDAZIONALE – Saranno sicuramente elezioni a tinte rosa le amministrative 2019, le prime che daranno alla luce un governo civico a Corigliano-Rossano. Sarà primavera e i colori del pesco saranno caratterizzanti. Probabilmente dominanti. La schiera rappresentate del gentil sesso è vasta e nel tessuto sociale delle due ormai ex Città si sono formate donne e professioniste che davvero potrebbero scalzare la scena all’ormai vecchio, superato e – probabilmente – anche stancante stereotipo del maschio politico.

Per carità, non facciamo differenze. L’uno vale l’altro sesso, basta che siano persone integre e integerrime (non per forza che siano tuttologi/ghe). Persone oneste! E va bene che sia donna o uomo, è indifferente.

Dicevamo, quindi, della schiera al femminile. Folta e di alto profilo. Anzi altissimo. Avvocati, medici, imprenditrici, professioniste. Ce ne sono tante. Lo sappiamo, state fremendo e volete sapere chi sono. Noi vi diamo solo un’impressione (ovviamente condita di nomi) delle donne “in” di Corigliano-Rossano che viaggiano sulla bocca della gente. Del resto: vox populi, vox dei.

Non vi parleremo solo delle possibili candidate a sindaco, ma di tutte le donne che potrebbero giocare un ruolo importante e magari, alla fine, anche determinante. Perché nelle urne – non dimentichiamolo – c’è la doppia preferenza.

Partiamo dal nome che ha – da sempre – le maggiori quotazioni: Pina Amarelli Mengano. Quello di Lady Liquirizia è un nominativo che ricorre sempre, in ogni competizione elettorale. Ma questa volta potrebbe essere davvero la volta buona. Atteso che sarebbe uno dei nomi meglio spendibili per credibilità, notorietà e spessore imprenditoriale e culturale, è anche uno dei pochi nomi che riuscirebbe a resistere a quel canovaccio scrupolosissimo e senza appello che è l’opinione della gente. Non è peregrina l’idea che le forze politiche che in queste ore si stanno formando e delineando possano ritrovarsi alla corte della manager che ha sdoganato il brand della Liquirizia Amarelli oltre i confini nazionali. Accetterà, rifiuterà, ci penserà? Vedremo.

Non solo Pina Amarelli, tra le papabili candidate a sindaco che si mormorano tra la gente in questo scorcio di fine estate, ci sono altre due figure di spicco del panorama social corissanese. La prima è Pasqualina Straface, la già sindaca di Corigliano calabro (dal 2009 al 2011) che dopo un periodo di pausa dalla politica da qualche tempo, dalla scorsa campagna referendaria per la fusione, è ritornata a parlare di impegno civico tra la sua gente. L’ex primo cittadino ha scelto un profilo basso per il suo ritorno che, nel caso in cui non dovesse rivederla tra le potenziali concorrenti allo scranno più alto della nuova Città, la vedrà sicuramente protagonista nel prossimo Consiglio comunale. L’altro nome, invece, è quello di un volto nuovo a questo ambiente. Ed è quello di Milena Marino, imprenditrice e manager di Odissea 2000, il più grande parco acquatico del sud Italia. Una figura di spessore, che porterebbe con sé all’interno del Municipio un bagaglio di capacità ed esperienza professionale ampiamente collaudato in 25 lunghi anni alla guida di una grande struttura che nel periodo estivo gestisce numeri, esigenze e servizi di una grande Città. Non solo, la figura della Marino alla guida di Corigliano-Rossano riuscirebbe bene a conciliare l’esigenza organizzativa con quella, altrettanto importante, di promuovere e “vendere” questo territorio sui mercati del turismo.

La rosa delle papabili sindache è lunga ma non infinita e si presta a repentini mutamenti. Manca ancora tanto alle amministrative di primavera; schieramenti, alleanze e nella corsa verso il primo governo civico di Corigliano-Rossano ci potrebbero essere soprese, scossoni e anche fatti imprevedibili. Della particolare corsa rosa, è sicuro che ne farà parte anche Rosellina Madeo. La uscente presidente del Consiglio comunale di Rossano vorrà giocarsi le sue carte e continuare a dare il contributo politico che l’ha vista dapprima giovanissima attivista dell’area popolare e democratica e di recente, appunto, anche amministratrice della Città con il suo carico di voti e consensi che le hanno permesso di essere la prima degli eletti nel 2016. Femminista convinta, è stata consigliera di parità della Provincia di Cosenza e oggi impegnata nella campagna per la doppia preferenza di genere in vista delle prossime regionali.

Un’area che potrebbe fare un pensierino a competere con una donna allo scranno da Primo cittadino è quella del Movimento 5 Stelle. Tra la folta deputazione del territorio (ben quattro rappresentanti della sola Corigliano-Rossano), una delle due parlamentari sedute negli emicicli più importanti del Paese, starebbe lavorando già su un doppio fronte: comunali e regionali. Si tratta della senatrice Silvana Abate. Se i 5 stelle anche fra sei mesi continueranno ad avere lo stesso grip tra la gente c’è da scommettere che potranno essere la vera forza da sconfiggere nella corsa al palazzo municipale e anche a quella a palazzo Campanella. Nel frattempo i post-grillini si preparano e tra i più attivi tra loro c’è proprio la Abate che sta già organizzando riunioni su riunioni, incontri su incontri. Del resto, fino ad ora, è l’unica che ha incentrato l’attività parlamentare esclusivamente sul territorio della nuova Città. Quindi c’è da aspettarsi che alla fine possa giocarsi la carta.

Sindaci e non solo sindaci. La nuova Città di Corigliano-Rossano, lo dicevamo, sarà anche il banco di prova su cui testare e definire buona parte della futura classe dirigente locale e regionale. E su questo campo le donne non staranno a guardare. Tra nomi nuovi ed esperienze politiche navigate ci sono tanti volti al femminile che si metteranno in gioco nella difficile competizione elettorale delle comunali. Un’esperienza che non sarà semplice, considerato che bisognerà parlare ad una popolazione di 80mila abitanti e bisognerà sapere cogliere le esigenze di un territorio vastissimo, che si estende da Apollinara a Pantano Martucci, con tanti problemi da risolvere e virtù da valorizzare. Sul fronte a sinistra del Cino c’è, poi, una ex consigliera, certamente battagliera che pur essendo stata strenua difensore del No alla fusione, non vorrà certo far mancare il suo contributo, seppur da un punto di vista differente, alla causa della nuova Città. Si tratta di Elvira Campana. Sempre sul fronte coriglianese a scaldare i motori per un posto tra gli scranni dei 24 consiglieri ci sarà Ida Elvira Gattuso, sorella del campione del mondo e allenatore del Milan, Rino, che nei suoi anni in seno all’assise ausonica si è sempre distinta per le sue battaglie a sostegno delle fasce sociali più deboli. Una donna impegnata nel sociale. Come lo sono anche Patrizia Curia e Titti Scorza, entrambe già consigliere comunali dell’ultima assemblea rossanese; due donne che, seppur giovani, possono contare su un bagaglio di consensi di partenza importante, assodato nel tessuto sociale rossanese, e che potrebbe, sicuramente, ampliarsi anche grazie agli apprezzamenti nella società coriglianese. Altre donne, impegnate in politica e che in questi anni si sono già distinte per battaglie sociali e territoriali, sicuramente pronte a rientrare nell’agone elettorale, sono Adele Olivo, la regina dei consensi del Centro storico di Rossano e di cui si dice abbia anche un bacino di apprezzamenti e voti importanti anche nella realtà coriglianese, e poi Giuseppina Primerano, vicina in modo trasversale agli ambienti della sanità territoriale; ci sono ancora l’imprenditrice Maria Granieri che di recente ha ripreso in mano le questioni del territorio, sintomo che anche lei vorrà giocare le sue carte, e Marinella Grillo, il combattivo avvocato che negli ultimi anni, in seno al Consiglio comunale, ha rappresentato l’anima della battaglia per il diritto alla giustizia nel territorio della Sibaritide. Non solo. In questa lunga lista non può mancare un’altra donna, la missis per eccellenza delle preferenze: Patrizia Uva. Dopo l’ultima “consiliatura sabbatica”, durante la quale la più volte prima eletta dell’assise rossanese ha voluto rimanere ferma ai box o forse sarebbe meglio dire è rimasta alla finestra a guardare l’evolversi delle dinamiche politiche e sociali della grande Città.

E poi, ci sono le new-entry. I volti nuovi, le rappresentanti in rosa del cambiamento. Quelle che, con la nascita di Corigliano-Rossano, potrebbero mettere in campo il loro servizio per la causa della nuova realtà municipale. Chi c’è in questa pink list? Vediamo. Sette nomi su tutti, ovviamente tutte in rigoroso ordine alfabetico. Il primo, quello di Raffaella Accroglianò, rossanese di nascita e coriglianese d’adozione, legale apprezzato e anche lei in prima linea nella battaglia contro la soppressione del Tribunale della Sibaritide. A seguire: Anna Aversente, imprenditrice apprezzata ed editore di Tele A1, potrebbe seguire le orme del compianto papà, Giorgio Aversente, che per anni ha rappresentato le istanze di operai e agricoltori nel cuore delle istituzioni; Odette Carignola, avvocato rossanese e figlia del socialista Fabio Carignola, tra i più stimati sindaci del capoluogo bizantino, il suo nome è tra quelli che più circolano nell’alta borghesia cori-rossanese; Ombretta Gazzola in Minnicelli in campo come esponente e portavoce di quel Comitato 100 Associazioni che è stato il nido in cui si è formata la fusione; Margherita Madeo, avvocato e manager dell’azienda Cotto Madeo, tra le più importanti officine di produzione di manufatti in terracotta della Calabria, che potrebbe riscuotere consensi in tutti e due i contesti sociali; stesso discorso valido per l’imprenditrice Rossella Salimbeni e per Gisella Santelli, quest’ultima anima attiva dell’Osservatorio sulla fusione.

Questo l’excursus sulla possibile anima al femminile delle prossime Amministrative di Primavera. Ci siamo dimenticati qualcuno, ne abbiamo messi in abbondanza? Questo – come scriveva Manzoni –  il sugo di tutta la storia. La quale, se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta…

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