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Corigliano Rossano, insorge l’opposizione: “Scuole al freddo”

L’opposizione consiliare di Corigliano Rossano tornano a focalizzarsi sulle basse temperature registrate in alcune aule della città

emergenza idrica

«Scuole nuovamente al freddo e senza acqua. Non ci sono giustificazioni che tengano. Soprattutto oggi, con i bilanci approvati e con una programmazione amministrativa (semmai ce ne sia una) che è entrata nel vivo, non è tollerabile – per alcun motivo – che si verifichino situazioni del genere. Da terzo mondo. E smontiamo subito anche le giustificazioni plateali del sindaco che ci verrà nuovamente a raccontare che le caldaie sono del dopoguerra e che le condotte idriche sono dell’Unità d’Italia. Questo al momento non ci riguarda e, soprattutto, non è un problema che può riguardare docenti, operatori scolastici e i bambini. Perché fino allo scorso anno le stesse caldaie post belliche comunque funzionavano e l’acqua arrivava».

«Ora basta. Glielo diciamo nuovamente, sia al Sindaco che alla Giunta: Corigliano-Rossano ha bisogno di essere governata seriamente e con capacità. Se si è adatti a farlo, bene. Altrimenti è opportuno che l’improvvisazione e l’arte del tirare a campare ritornino nei propri ranghi, che non sono sicuramente quelli della gestione amministrativa di una città grande, complessa e che ha necessità di essere costruita, anche sulle macerie che in pochi mesi ha già prodotto questo Esecutivo».

«Il malfunzionamento delle caldaie e degli impianti idrici presenti nelle scuole è un problema di cui il sindaco e gli uffici comunali ne erano a conoscenza già da tempo. Precisamente dal mese di novembre, quando si sono palesati i primi problemi. E proprio il primo cittadino, in quella occasione, con la sua verve populista che ora – in tutta sincerità – ha un po’ stancato perché nei fatti improduttiva e insipiente, aveva rassicurato che avrebbero fatto anche in questo caso la rivoluzione per garantire il diritto allo studio ai ragazzi e superare le criticità. Da allora ad oggi non è successo un bel nulla. Eppure ci sono stati oltre venti giorni di fermo delle attività scolastiche durante i quali si sarebbe potuto procedere ai lavori di ripristino e messa in funzione degli impianti termici. Non è stato fatto. E non c’è giustificazione alcuna contro questa palese incapacità a risolvere e aggredire i veri problemi della città. Abbiamo visto un sindaco trattorista, appena ieri, che si è fatto fotografare mentre si ripulivano le strade di contrada Pirro Malena dopo la mareggiata, come chissà quale intervento messianico fosse, se non quello dell’ordinaria amministrazione per garantire – anche in quel caso – diritti basilari ai cittadini».

«Il vero problema di questa Amministrazione comunale sciagurata è che sta facendo passare l’ordinario per straordinario e lo straordinario per impossibile. Questo non è accettabile ed è semplicemente vergognoso. Perché in una qualsiasi città normale, i bambini non si lasciano al freddo. Se non si è capaci di capire questo e si crede di poter montare una polemica anche difronte ad una oggettiva situazione di imperizia – ribadiamo – è opportuno trarne le dovute conseguenze. E lo diciamo non tanto al Sindaco, che ormai è entrato nel mood del supereroe in un mondo senza nemici, bensì ai componenti della Maggioranza che si stanno rendendo complici ed artefici di una catastrofe… purtroppo annunciata».


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