Home / Attualità / Corigliano Rossano, folle inseguimento sulla ss 106

Corigliano Rossano, folle inseguimento sulla ss 106

Nella notte i militari della Guardia di Finanza sono stati protagonisti di un inseguimento che si concludeva con l’arresto due soggetti

farmaci scadutiDue soggetti sono stati arrestati nella notte dopo inseguimento iniziato ad Amendolara e terminato nell’agro di Rossano, che ha visto coinvolte due pattuglie della Guardia di Finanza della Tenenza di Montegiordano e della Compagnia di Sibari.

Nel cuore della notte, all’una circa, una pattuglia della Tenenza di Montegiordano, in transito sulla s.s. 106, all’altezza di Amendolara, veniva sorpassata ad elevata velocità da una Renautt Kangoo con a bordo due soggetti. La pattuglia della Guardia di Finanza, dopo aver intimato l’”ALT” al veicolo, vedeva la vettura fuggire determinando un inseguimento.  Si aggiungeva, a supporto, anche una pattuglia della Compagnia di Sibari, all’altezza di Villapiana.

Dopo circa 10 km i Finanzieri, riuscivano a fermare l’autovettura in fuga. Veniva intimato ai soggetti di scendere dal veicolo ma il conducente ripartiva velocemente invadendo l’area dei lavori in corso, colpendo il capopattuglia. L’inseguimento è poi proseguito fino a Rossano. La folle corsa è terminata nel piazzale antistante un’azienda agricola, dove il veicolo nel tentativo di sfuggire in retromarcia tamponava l’auto di servizio.

Vistisi bloccati i due fuggitivi scendevano dal veicolo ed affrontavano i tre militari ingaggiando una colluttazione che si concludeva con l’arresto dei due soggetti. I due, M.E. di anni 24 e V.G. di anni 22, entrambi residenti a Isola di Capo Rizzuto (KR) e con numerosi precedenti penali e di polizia, dopo le formalità di rito, su disposizione del Antonino Iannotta, Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Eugenio Facciolla, sono stati associati alla Casa Circondariale di Castrovillari, a disposizione delle medesima Autorità Giudiziaria.

Gli arrestati dovranno rispondere dei reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale (artt. 336 e 337 c.p.) e rischiano una pena detentiva sino a 5 anni di reclusione. Tre militari della Guardia di Finanza sono stati refertati sul posto dal medico del servizio “118”, per plurimi traumi non gravi.

Commenta

commenti