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Corigliano Rossano: in cantiere un piano per la Protezione Civile

Aggiornamento del piano di emergenza di protezione civile, far convergere in unico documento le azioni già avviate dalle originarie città di Corigliano e Rossano. Tra queste, una mappatura dei centri di raccolta e la realizzazione di un’app utile per sapere cosa fare e dove recarsi in caso di eventi calamitosi.

L’Assessore Tatiana Novello ed il neo dirigente Francesco Castiglione hanno incontrato ieri (martedì 4), presso la sede della Protezione Civile di viale Sant’Angelo, in rappresentanza del responsabile scientifico professoressa Patrizia Piro del laboratorio di idraulica e idrogeologia urbana del dipartimento di ingegneria civile dell’Unical, gli ingegneri Salvatore Falco e Massimo Maiolo per confrontarsi sullo stato dell’arte e sulle azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo del nuovo piano di protezione civile.

Dall’incontro è emerso che nel 2017 l’ex comune di Corigliano faceva parte di un progetto pilota che doveva condurre alla costituzione di un applicazione dedicata. Il lavoro di mappatura sui luoghi di emergenza era stato completato ma il progetto era stato sospeso a livello regionale. Per quanto riguarda l’ex comune di Rossano, nello stesso anno, era stato redatto il piano della Protezione Civile comunale ma non era stato portato ed approvato in consiglio comunale.

Al fine della redazione del Piano si terrà conto dei risultati del 2017 poiché quasi totalmente in linea con le nuove linee guida che considerano la matrice del rischio idrogeologico. Si valuterà l’opportunità di tenere conto dei risultati finora raggiunti o di avviare nuove azioni. Il piano di emergenza della Protezione Civile di Corigliano-Rossano indicherà inoltre emergenza per emergenza i compiti da assegnare alle varie associazioni di volontari. Si amplierà la mappatura degli immobili da utilizzare in caso di emergenza e si provvederà a realizzare la cartografia di tutto il territorio in un piano unico.

Individuare aree sicure da segnalare e rendere fruibili in caso di emergenza attraverso le nuove tecnologie. Tra le ipotesi, vi è quella di costruire un geoportale con le sezioni del Piano cartografate, con l’obiettivo finale di arrivare all’utilizzo di un’app per gli alert.


 

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