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Corigliano-Rossano non parteciperà alla Bit di Milano

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Il presidente della Rete turistica Corigliano-Rossano Francesco Scarcella e il subcommissario Emanuela Greco

Amara riflessione della Rete turistica Corigliano-Rossano circa la mancata partecipazione della città di Corigliano Rossano alla Borsa Internazionale sul Turismo. Una kermesse fondamentale per la promozione territoriale. E’ il presidente della rete, Francesco Scarcella, a parlare. “Una città come la nostra – esordisce – avrebbe meritato una vetrina del genere, in modo particolare quest’anno, che si presentava come città unica. Eravamo pronti in tutto, mesi di studio e di sacrificio per meglio presentarci a questo importantissimo appuntamento. Non avevamo trascurato nessun particolare, producendo finanche un video di presentazione dell’intero territorio. Il turismo, può davvero rappresentare una spinta propulsiva dal punto di vista economico e non solo. La natura è stata molto generosa con questo territorio – prosegue Scarcella – posizionata da fare invidia a tutte le altre mete turistiche europee, eppure, ancora non riesce a decollare”.

CORIGLIANO-ROSSANO, I NOSTRI SFORZI VANI

A nome di tutti i componenti della rete, il presidente continua amareggiato. “I nostri sforzi, seppur limitati, sono vani se le istituzioni continuano a fingere di non sentire. L’amministrazione commissariale, inizialmente aveva sposato totalmente questo progetto, a tal punto da prevedere alcune risorse economiche per la partecipazione al Bit, poi più nulla. Comprendiamo perfettamente che i commissari abbiano ben altro a cui pensare, ma hanno l’obbligo di essere responsabili della cosa pubblica. E in questo caso, una partecipazione alla Bit doveva essere responsabilmente programmata, in un contesto di gestione della cosa pubblica in proiezione futura, come accade per i bilanci o la macchina comunale”.

Scarcella mette il dito nella piaga e conclude. “In un incontro il sub commissario Greco ci ha riferito che non vi erano fondi per questo tipo di iniziative. Eppure i soldi si trovano per iniziative più che discutibili, come le manifestazioni natalizie, lasciate all’interpretazione e all’organizzazione di volontari innamorati della loro terra”.


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