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Corigliano Rossano, Bevacqua: necessario contributo costante delle comunità

corigliano rossanoNel corso di un incontro organizzato da Zonadem nella sala dell’ex deputazione municipale di Rossano, Bevacqua ha sottolineato la necessità per la neonata Corigliano Rossano di un apporto complessivo e costante delle comunità. “Sarebbe un pericoloso errore – si legge nella nota – credere che, con la celebrazione del referendum e la nomina del Commissario, il percorso per la nascita effettiva della città unica sia destinato a proseguire in maniera automatica e senza intoppi. La fusione, nata dal basso, vivrà e prospererà se continuerà a ricevere dal basso la sua spinta dinamica. Stiamo vivendo i primi giorni della fase commissariale. E stiamo rilevando non poche difficoltà in una macchina burocratica che, a causa anche della mancata attività preparatoria da parte delle rispettive ex amministrazioni comunali, stenta ad adeguare i propri meccanismi e ad agevolare l’auspicata celerità dell’iter in corso.

In qualità di consigliere regionale che conosce profondamente il territorio e la storia delle due comunità e che è stato, sin dall’inizio, un convinto e aperto sostenitore del progetto di legge Graziano sulla nascita del Comune unico, chiederò nei prossimi giorni un incontro formale con il Commissario Prefettizio Bagnato. Con l’obiettivo di essere edotto nel dettaglio delle difficoltà presenti. E, soprattutto, di comprendere al meglio le opportune possibilità di ausilio da parte della Regione. Non mancherò, infatti di ricordare al presidente Oliverio gli impegni assunti; come rappresentanti regionali durante e dopo la fase referendaria. E in relazione alla destinazione di risorse umane addizionali al nascente Ente unico; nonché in merito alla realizzazione del nuovo ospedale e del depuratore consortile; e infine alla individuazione del sito che dovrà accogliere la cittadella comunale di Corigliano-Rossano.

CORIGLIANO ROSSANO, BEVACQUA: SIAMO APPENA AGLI INIZI

Non è stato raggiunto il traguardo. Siamo appena agli inizi di un processo di costruzione che ha bisogno di un impegno unitario. Che non potrà esprimere tutte le sue potenzialità senza una cittadinanza convinta e coesa. La classe dirigente, in tutte le sue espressioni, ha il preciso dovere di non deludere le attese. E soprattutto di tenere fede alle esigenze di uno sguardo lungimirante; capace, in prospettiva, di porre in essere un rilancio complessivo e organico dell’intera area ionica. Si tratta di un compito che deve vedere in prima linea non solo la politica, ma tutte le associazioni che si sono spese per l’avvio di questa sfida. Che devono fungere da positivo stimolo e aiuto per il gravoso lavoro del commissario.

Allo stesso modo, anzi, con ancora più convinzione e vigoria, i cittadini devono rendersi protagonisti di un’azione capillare. Che non trascuri le scuole, le occasioni di socialità e tutte le iniziative atte a coinvolgere il maggior numero nel rafforzamento dei legami fra due entità civiche che devono ambire a diventare un unico luminoso esempio per l’itera area della Sibaritide e per la Calabria tutta”.

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