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Corigliano-Rossano, Bagnato all’Eco: alla politica e ai cittadini lasceremo una città in ordine

Il Commissario Prefettizio del Comune di Corigliano-Rossano, dott. Domenico Bagnato, nella redazione de L’Eco dello Jonio con il direttore della testata, Serafino Caruso

A cura di Serafino Caruso e Samantha Tarantino

Il commissario prefettizio di Corigliano-Rossano, dott. Domenico Bagnato, intervistato nella redazione de L’Eco dello Jonio dal direttore Serafino Caruso, ha parlato di tanti argomenti riguardanti l’amministrazione commissariale della terza città della Calabria. Dalla nuova macchina burocratica al futuro del sito Enel, dalla sanità alla crisi idrica e la depurazione delle acque, dall’emergenza cimiteriale allo sviluppo turistico e alla gestione dei rifiuti: un’intervista a 360° sullo sviluppo della terza città della Calabria.

DOTT. BAGNATO, QUESTE DUE CITTÀ VIVONO DA ANNI, COSÌ COME UN PO’ TUTTA LA CALABRIA, UNA COSTANTE E CRONICA EMERGENZA IDRICA: COSA SI PUÒ FARE E COME STATE INTERVENENDO?

«Quando siamo arrivati ci siamo subito occupati delle criticità dei due Comuni e questo lo faremo fino alla data delle elezioni. Non avendo io il peso politico per poter realizzare tutto, si cercherà di realizzarne almeno una parte di ciò che serve a questa città. Per cui (riferendosi all’emergenza idrica sul territorio, ndc) sommo le criticità e non faccio godere le opportunità. L’emergenza idrica deriva da una serie di problemi. Abbiamo esaminato insieme le criticità dell’intero territorio. Entrambi gli ex due Comuni sono creditori di un sistema di ingegnerizzazione, che si sarebbe potuta avere tramite i fondi regionali per sistemare l’intera rete idrica. Ci sono molti morosi ed in effetti abbiamo speso 100 e recuperato 30, vuol dire che ci sono perdite o furti. Ingegnerizzare vuol dire rivedere le condotte, ripararle e installare contatori elettronici (controllo degli evasori). Il Comune di Corigliano Rossano provvederà ora, quindi, a fare la ricognizione. Ci sono zone nel territorio senz’acqua da mesi e bisogna procedere subito. In realtà è un problema che hanno tutte le città calabresi, ed è strano per una Regione ricca d’acqua come la Calabria. Ci sarà un unico e nuovo gestore idrico regionale integrato che dovrà gestire tutto. Spero che ciò non comporti un aggravio per l’utenza. In questo momento si sta verificando il costo dell’acqua tra le due città».

DEPURAZIONE: NUOVO DEPURATORE CONSORTILE, SOLUZIONE GIUSTA E DEFINITIVA?

«Da ex Commissario per l’emergenza ambientale conosco l’argomento. Il depuratore consortile ha una funzione precisa. Depurare costa. Occorre investire nella manutenzione. Intanto si necessita di un collettamento e di ponti di collegamento e questo comporterà dei costi ed un’analisi degli stessi. I 5 o 6 depuratori esistenti adesso sul territorio sono uno peggio dell’altro. Al momento mandiamo avanti ciò che abbiamo e nel frattempo si riprende da zero il progetto del nuovo progetto depuratore consortile, partendo da ora».

RIQUALIFICAZIONE AREA INDUSTRIALE ENEL: A CHE PUNTO È IL PROGETTO FUTUR-E E IL DIALOGO CON LA HOLDING ENERGETICA?

«Si può dire certamente che ENEL ha dato la vita a Rossano. La centrale occupa all’incirca una settantina di ettari, terreno di proprietà della stessa Enel, sul quale sta intervenendo attraverso Futur-E. Sono stati esaminati 4 o 5 progetti con finalità turistica ed allo stato attuale abbiamo una previsione su 4 ettari per una fabbrica di alghe (ambito farmaceutico, cosmetico) di una società spagnola. Per i restanti ettari, progetti per un porto turistico e altro legato al settore turistico. Fra qualche mese si terrà un incontro pubblico per spiegare alla cittadinanza la possibilità di far partire immediatamente la fabbrica di alghe».

EMERGENZA MANCANZA LOCULI CIMITERO E PROGETTI DI AMPLIAMENTO     

«Corigliano per almeno un anno può contare su un ampliamento che è già in atto. Rossano, invece, è completamente saturo. Vengo proprio da una discussione avuta nel pomeriggio (3 ottobre u.s.) affinché si intervenga subito. Ci si è trovati davanti a tre possibilità: 1) costruirne uno nuovo; 2) ampliare l’attuale cimitero sul restante ed esiguo terreno comunale; 3) aderire ad un progetto di financing proposto da un privato che metterebbe a disposizione il suo terreno confinante per l’ampliamento dell’area cimiteriale».

TURISMO: PATRIMONIO VASTO DA VALUTARE, DALLA CULTURA AL MARE, DALLA MONTAGNA ALL’ENOGASTRONOMIA  

«Sono due centri importanti dal punto di vista storico, Corigliano con il Castello e il Quadrato e Rossano con il centro storico ed il Codex. Il Demanio dello Stato ha intenzione di riqualificare l’ex carcere di Rossano. L’obiettivo è riuscire ad evitare che il turismo duri solo due mesi, facendo ciò si potrà investire sul turismo. Del resto qui si potrebbe vivere di un turismo destagionalizzato. Ma bisogna investire molto. Positivo il resoconto della stagione estiva appena passata. Un cartellone estivo fatto con la collaborazione delle associazioni e che ha avuto successo, frutto della compartecipazione, peraltro a costi contenuti».

URBANIZZAZIONE: COME IMMAGINARE LA NUOVA CITTÀ? POTREMMO VEDERE UN GIORNO CORIGLIANO E ROSSANO UNICO CENTRO URBANO?

«Non è pensabile progettare una nuova città oltre alle due già urbanizzate che andrebbero riqualificate. Nell’agenda urbana sono previste le riqualificazioni dei centri storici e la smart city. Del resto ci sono due centri storici principali, due scali e tanti sobborghi tutti molto popolati (Cantinella, Schiavonea, ecc.). Deve crescere tutto allo stesso modo».

GESTIONE RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA: ANCORA ALTO IL DEFICIT DI COSCIENZA AMBIENTALISTA DELLA CITTÀ

«Abbiamo due realtà ben distinte, con un appalto con la ditta Ecoross. Ma Corigliano è arrivata al 55% per la raccolta differenziata, mentre Rossano è ferma al  30-35%. Occorre intervenire su Rossano per portarsi quanto meno sul livello di Corigliano. Stiamo operando sul problema dei rifiuti gettati in strada. Stiamo cercando di monitorare gli evasori. Per il porta a porta spinto dobbiamo cercare di educare il cittadino, che a poco a poco capirà. A breve partirà un ulteriore piano di sensibilizzazione di Ecoross, partendo proprio dai bambini nelle scuole».

SANITÀ, TRIBUNALE: SENZA SERVIZI, QUALE CITTÀ POSSIAMO IMMAGINARE?

«Sugli ospedali esistenti, premesso che è un compito che spetta all’Asp, occorre razionalizzare. A che serve mantenere due reparti di medicina, ne basta uno solo. Così come due pronto soccorso. Si interviene nell’interesse delle comunità. Sulla vicenda del Tribunale c’è qualunque tipo di appoggio da parte mia, affinché venga riassegnato il presidio di sicurezza ad una città di 80 mila abitanti. Certamente adesso ci sono maggiori chance».

TRASPORTI URBANI E RETE VIARIA

«Occorre una decodificazione della SS 106, una superstrada che vada a monte dei due centri storici. E pensare a qualche strada di collegamento migliore tra le due città».

MACCHINA COMUNALE, BUROCRAZIA E SEMPLIFICAZIONE E UNIFICAZIONE DEI SERVIZI

«L’organizzazione amministrativa provvisoria è stata allestita guardando sempre alle esigenze e ai ruoli. Intanto è stato approvato il bilancio di previsione della nuova città e poi rivedremo la riorganizzazione amministrativa. La nuova città avrà una dirigenza di ben 6 componenti. Entro la fine del mese ci sarà la revisione burocratica. L’obiettivo è quello di dare risposte concrete ai cittadini».

CHE CITTÀ LASCERÀ ALLA POLITICA E AI CITTADINI, IN VISTA DELLE ELAZIONI DI PRIMAVERA?

«A giugno consegnerò la città alla politica, alla quale poi spetterà il compito di delineare le strategie future per lo sviluppo della città. Ho notato un forte coinvolgimento dell’associazionismo. La politica si confronta con le associazioni. Vogliamo lasciare la città in condizioni ottimali affinché possa ripartire. Abbiamo trovato due Comuni fortemente indebitati, per cui si è cercato di mettere ordine».

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