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Corigliano-Rossano, assembramenti in ospedale… per fare le analisi del sangue

Nessun controllo, nessuna regola, nessuna priorità. Gli utenti chiamati con il numerino. E le prenotazioni?

Presidio ospedalierio “Giannettasio” di Corigliano-Rossano. Stamattina. Gente assembrata davanti al laboratorio per poter fare il prelievo del sangue. Succede in periodo di Covid (perché la fase di emergenza non si è affatto chiusa) nello stesso contesto in cui gli ambulatori pubblici non vengono ancora riaperti per carenza (così dicono) di presidi di protezione individuale e per mancanza di misure idonee a prevenire il contagio.

Ma ad aver sollevato l’indignazione degli utenti, oggi, più che l’assembramento davanti alla porta del laboratorio analisi è stato il sabotaggio delle regole. Tutti (o quasi) quelli che si sono ritrovati a dover fare il prelievo del sangue hanno dovuto provvedere ad una prenotazione presso il CUP dello spoke che, a sua volta, considerate le stringenti norme anti contagio, ha dato loro degli orari prestabiliti in cui recarsi in laboratorio. Sta di fatto che questi “appuntamenti” a quanto pare sono saltati e l’utenza si è trovata in gruppo davanti alla porta dell’area ematica, costringendo gli operatori sanitari a riattivare il caro vecchio “numerino” per organizzare la fila.

Cosa non sia funzionato nessuno lo sa, anche perché è davvero difficile divincolarsi nella babele del sistema sanitario. Certo è che in quell’assembramento di persone in attesa di prelievo c’erano malati oncologici, donne in stato interessante e comunque gente con problemi di salute che hanno dovuto fare una fila interminabile. Solo per tirarsi il sangue!

mar.lef.


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