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Corigliano, rimborsi d’oro. L’assessore nega ma carta canta

di FABIO BUONOFIGLIO

mauro-stellato“Dubbi” sui rimborsi d’oro per le spese di viaggio dell’assessore fuorisede. Al Comune di Corigliano Calabro, infatti, dallo scorso 27 ottobre, c’è un nuovo assessore al Bilancio, Programmazione economica e finanziaria, Tributi. Si tratta di Mauro Stellato, 47 anni, residente a Rende. Il sindaco “civico” di centrodestra, Giuseppe Geraci, l’ha nominato benché lo stesso fosse dirigente del Partito democratico della sua città, dov’era stato candidato nelle recentissime ultime consultazioni comunali, quelle del 2014. E il giorno dopo la sua nomina, Stellato era stato sospeso dal Pd da parte del segretario provinciale, Luigi Guglielmelli, dal momento che la compagine amministrativa del sindaco coriglianese Geraci, benchè travisata da “civica”, è dichiaratamente espressione del centrodestra e questo lo sanno pure le pietre, comprese quelle di Rende. Questa è però ormai storia “vecchia”. Il nuovo assessore coriglianese è dunque in carica da appena 26 giorni, 7 dei quali prefestivi e festivi e nei quali la sede municipale di Palazzo Garopoli è notoriamente chiusa. Nessuno può valutare, sulla base d’appena 19 giorni di lavoro in Municipio, le competenze del neo assessore Stellato nelle delicate ed importanti deleghe affidategli dal sindaco Geraci. Nessuno mette in dubbio, in teoria, che egli sia un valido professionista per come presentato dallo stesso sindaco Geraci: «Esperto in materie finanziarie». Purtuttavia, ad appena 26 giorni dalla sua nomina, Stellato è al centro d’un “caso” che solleva dubbi. La sua figura, infatti, è oggetto della Determinazione del Settore Affari Generali del Comune di Corigliano Calabro n. 1182 dello scorso 12 novembre, a firma del responsabile di settore Angelo Pizzulli, e controfirmata dal resposabile del Settore Finanziario, Giovanni Santo. Attraverso tale atto, il Comune di Corigliano Calabro impegna per il neo assessore la modica – si fa per dire – cifra di 1.547 euro a titolo di rimborso spese per le sue trasferte in auto da Rende a Corigliano Calabro e ritorno, circa 130 chilometri al giorno. Che vanno a sommarsi all’indennità di carica pari a circa 800 euro mensili. La determinazione relativa all’impegno di spesa “copre” 35 giorni, dalla data di nomina di Stellato, vale a dire il 27 ottobre scorso. L’atto indica una liquidazione mensile a seguito di specifica richiesta da parte dell’assessore comunale. Ciò significa, in soldoni, che Stellato riceverà 35 rimborsi per 35 giorni consecutivi? Inclusi prefestivi e festivi in cui il Municipio è stato chiuso? Scoppia il “caso” e l’assessore replica. Smentisce, ma non…smentisce. D’altronde l’atto che lo riguarda è consultabile da chiunque sul sito istituzionale del Comune di Corigliano Calabro. La nota diffusa dall’ufficio stampa comunale sembra voler “annacquare” la faccenda per chiuderla in fretta. E, difatti, l’assessore Stellato esordisce parlando d’altro: «Un corretto uso degli strumenti normativi messi a disposizione, accompagnato ad una inversione di tendenza rispetto al modo di spendere, sono elementi che caratterizzano l’esecutivo guidato dal sindaco di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci, e a me spetta il compito di dare un contributo di questa squadra, non solo nella direzione d’una continua revisione della spesa pubblica, ma anche nell’aiutare a comunicare meglio i risultati fin qui ottenuti».

Solo in un secondo passaggio l’assessore «coglie l’occasione per smentire le errate informazioni diffuse relativamente a quella che è una previsione di spesa, non mensile, ma che fa riferimento dalla data della mia nomina e fino alla fine dell’esercizio 2015; io stesso – aggiunge l’amministratore – provvederò a rendere pubblico l’importo che mi sarà effettivamente erogato, sulla base della trasparenza dell’impiego dei fondi pubblici nella quale agisce quest’amministrazione e che è tra i motivi che m’hanno portato ad accettare l’incarico d’assessore». Poi Stellato, in modo sottile e velato, critica il mondo dell’informazione locale: «L’obiettivo di ciascuno di noi, ognuno per il proprio ruolo, dev’essere quello di mettere a disposizione dei cittadini coriglianesi le informazioni corrette, per mettere gli stessi in condizioni d’esprimere, attraverso il voto, un giudizio su questa amministrazione». L’assessore Stellato “smentisce” dunque, ma non esprime alcun “dubbio” circa la presumibilmente errata redazione e stesura della Determinazione del Settore Affari Generali n. 1182 dello scorso 12 novembre, che mette “nero su bianco” ben altro circa i rimborsi per le sue spese di viaggio tra la propria residenza di Rende e Palazzo Garopoli, sede municipale di Corigliano Calabro. E conclude “spiegando” la propria decisione d’accettare l’incarico d’assessore comunale al Bilancio: «È stata una decisione in linea con le scelte private e professionali da me fatte fino ad oggi, da sempre ho privilegiato la crescita personale professionale rispetto a quella personale economica». Ma questo nessuno gliel’aveva domandato…

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