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Corigliano, “il porto non si svende”

Il porto di Corigliano

Il porto di Corigliano

Si è svolta ieri una grande manifestazione popolare in cui abbiamo ribadito la richiesta del ritiro del Bando Regionale che prevede il transito di 750 tonnellate di rifiuti al giorno “tal-quale” nel porto di Corigliano Calabro. Siamo scesi nelle strade e per le piazze, non solo per ribadire la nostra richiesta ma soprattutto per denunciare le gravi irregolarità, l’inefficienza in materia di gestione dei rifiuti e la totale assenza di volontà politica nel far partire la raccolta differenziata porta a porta.
Riteniamo questo Bando assurdo e irragionevole sotto ogni punto di vista, sappiamo benissimo che l’ennesimo strumento straordinario non servirà a nulla poiché manca un piano di riciclo, riutilizzo e recupero di ciò che consumiamo. Il pericolo gravissimo che sta correndo il porto di Corigliano e l’intera area della Sibaritide ha portato sulle strade a manifestare più di mille persone. Studenti, rappresentanti di categoria, sindacati, comuni cittadini assieme ai tanti trattori degli agricoltori sono scesi sulle strade per colorare il lungo serpentone del corteo.

Un intero territorio ha deciso di dire basta al meccanismo emergenziale che in questi anni ha solo sperperato denaro pubblico mentre le nostre terre venivano avvelenate.
Non ci arrenderemo mai all’idea che la nostra bellissima terra possa essere seppellita sotto questa immane montagna di rifiuti, non chineremo la testa davanti alla superbia di chi ci sgoverna e saremo sempre di più a difendere la nostra terra e la nostra salute.
Il Comitato per la Salvaguardia e la Tutela del Territorio

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