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Corigliano: Ospedale, disagi all’ufficio “ticket”

CORIGLIANO“E’ ora di smetterla con lo scarico di responsabilità, anche perché è in gioco la vita e la salute di tanti cittadini, a Corigliano. In campo sanitario non può e non deve esistere alcun calcolo o tornaconto personale, la sa-lute dei cittadini va tutelata a prescindere”.

E’ la pubblica denuncia, l’ennesima, del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, che torna ad occuparsi di un argomento. La sanità per l’appunto, per il quale più volte ha denunciato carenze e pro-blemi di varia natura. “Accanto a tutti i problemi che investono la sanità qui da noi. – Afferma Sapia – vorrei segnalare a chi di competenza la vergognosa situazione dell’ufficio Ticket dell’Asp di Corigliano.

E’ almeno dallo scorso mese di settembre. Che questo ufficio non funziona ed è facile immaginare il disagio che viene creato nei confronti di tutti quei cittadini bisognosi di cure. Ora mi chiedo, e lo chiedo anche ad Oliverio, al Commissario Scura e al direttore generale dell’Asp di Cosenza. Possibile mai che questa situazione ai limiti ormai del paradosso non riscuote interesse da parte di nessuno dei dirigenti preposti?

OSPEDALE DI CORIGLIANO

Al momento – afferma ancora Francesco Sapia – funziona solo il Cup che si trova presso l’ospedale Compagna di Corigliano Centro. Tutto ciò sta creando disagi su disagi. Francamente tutto ciò pone la nostra sanità  in una condizione di squallore. Quotidianamente – afferma ancora il consigliere penta stellato. – Raccolgo le giuste lamentele di tanti cittadini costretti. Nonostante le condizioni fisiche abbastanza precarie, a sobbarcarsi viaggi da una parte all’altra per cerca-re di potersi curare.

Tutto ciò è assurdo. Possibile mai che il nostro sindaco Geraci non sappia di queste cose ? Possibile che nessun cittadino lo ha informato ? Ebbene se fino ad oggi era all’oscuro di tutto ciò. Oggi lo informo io, e lo invito a prendere posizione questo ed altri problemi nei confronti dei responsabili regionali della sanità.

Oggi come oggi  non bisogna fermarsi solo alla denuncia o alla lettera. E’ necessario incontrare i responsabili di que-sto sfacelo ad iniziare dal nostro governatore Oliverio. Per prose-guire con il commissario Scura e con il direttore generale dell’Asp, ai quali chiedere il perché di fatto è stata decretata la morte lenta del-la sanità nella Sibaritide. E poi vorrei rivolgermi a Franco Pacenza. Il quale nonostante conosca in maniera approfondita queste condi-zioni vergognose in cui versano i servizi sanitari, non muove un dito”.

Fonte: La Provincia Di Cosenza

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