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Corigliano No triv, sí Città dell’olio

olio-extravergineCorigliano nella rete nazionale delle Città dell’Olio. Così come concordato in occasione della visita in Città del Presidente nazionale del sodalizio Enrico LUPI, prosegue quest’ulteriore, virtuoso percorso culturale intrapreso dall’Esecutivo guidato da Giuseppe GERACI. La Commissione attività produttive, presieduta da Fabio OLIVIERI, ha approvato all’unanimità la proposta della Giunta.
A darne notizia con soddisfazione è l’assessore alle attività produttive e vicesindaco Francesco Paolo ORANGES che coglie l’occasione per sottolineare l’importanza di questo progetto complessivo di valorizzazione della storia, delle tradizioni e delle produzioni legate alla cultura millenaria dell’Ulivo.
Sono, queste – esordisce ORANGES – le strade alternative a chi pensa di poter trivellarci per inaridirci e distruggere le nostre risorse e la nostra vocazione naturale. L’Ulivo è cultura – aggiunge – ed è anche economia. Rappresenta, complessivamente, il simbolo di una visione dello sviluppo sostenibile alla quale – prosegue il vicesindaco – per le tradizioni agricole che per secoli ci hanno distinto, dobbiamo riprendere a guardare, istituzioni e mondo delle produzioni, recuperando ritardi ed errori del passato. In questa sfida e reale opportunità da cogliere – conclude ORANGES – l’Amministrazione conterà molto sulla sinergia con il mondo della Scuola e con tutti gli attori della filiera produttiva cittadina e territoriale legala al nostro vero petrolio che è verde, l’extravergine d’oliva e non nero!
Entro la fine del mese, a perfezionare l’iter sarà la discussione e la deliberazione sul punto, nel prossimo consiglio comunale.
Divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio extravergine di oliva di qualità; tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo; diffondere la storia dell’olivicoltura; garantire il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, l’organizzare eventi, l’attuazione di strategie di comunicazione e di marketing mirate alla conoscenza del grande patrimonio olivicolo italiano. Il beneficio è per gli addetti ai lavori, dal piccolo frantoio alle più grandi produzioni di olio extravergine d’oliva, ai consumatori.

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