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Corigliano, Movimento Terra e Popolo: “Il sindaco si faccia da parte”

geraciSu come si stanno eseguendo i lavori nello scalo di Corigliano è sorto un mistero. Un programma di finanziamento messo a disposizione dalla Comunità Europea, che prevedeva la spessa di 2,3 milioni di euro, aggiudicata per 1,65 milioni, per una vera riqualificazione dello scalo. Una progettazione fatta a regola d’arte, dettagliata e completa di tutto, dai particolari costruttivi agli arredi fino al cronoprogramma giornaliero dei lavori. Insomma un progetto, con tanto di finanziamento, che faceva ben sperare in una rinascita tanto attesa del nostro scalo.
L’area pedonale e la strada pavimentata previste avrebbero dovuto congiungere e rendere più accessibili le aree più importanti dello scalo sia dal punto di vista commerciale che dal punto di vista sociale e di aggregazione, ed invece ci ritroviamo, di nuovo, metri e metri di asfalto.
Una decisione inspiegabile, visto anche il capitolato d’appalto che specifica chiaramente la natura dell’intervento: “Il progetto prevede la creazione e il miglioramento dell’accessibilità ai luoghi d’incontro (piazze), l’ampliamento e il collegamento delle aree pedonali, il potenziamento dell’arredo urbano, individuare e risolvere le problematiche di deflusso di acque meteoriche. L’area baricentrica di via Nazionale avrà un ruolo importante di raccordo tra la piazza Salotto (che diventerà il cuore sociale dello Scalo) e piazza Valdastri.”
Appare evidente che con questa variante si snatura completamente lo scopo stesso dell’intervento, a meno che qualcuno non pensi di utilizzare una strada asfaltata come area pedonale. Previsti anche arredi urbani di alta qualità; passaggi pedonali rialzati che sarebbero costati fino a 32 mila euro ma che sopra l’asfalto non avranno più ragion d’esistere; una nuova rete d’illuminazione e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Insomma ancora l’ennesima occasione persa per poter avviare una vera riqualificazione di questo nostro territorio martoriato da indecenti scelte urbanistiche.
Come amministrazione aggiudicatrice sarebbe bastato soltanto vigilare affinché la ditta rispettasse semplicemente quanto previsto dal contratto, ed invece l’inconsistenza di questa amministrazione comunale ha consentito la realizzazione di varianti sostanziali al progetto che penalizzeranno negli anni a venire l’intera comunità e ritarderanno ulteriormente la riqualificazione dello scalo. C’entrano poco le precedenti amministrazioni o la “iella”, tirata  incredibilmente in ballo da Geraci nel corso dei suoi comizi: si è trattato di una scelta precisa e profondamente sbagliata che non fa altro che confermare l’inadeguatezza di questa amministrazione e l’urgente bisogno di voltare pagina a Corigliano come su tutto il territorio.
Per l’ennesima volta rinnoviamo l’invito al Sindaco a farsi da parte, per il bene di noi tutti sarebbe il caso che prendesse coscienza del fatto che non è più in grado di gestire una macchina comunale diventata forse troppo complessa per le sue capacità.

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