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Corigliano modello virtuoso nell’accoglienza dei minori

coriglianoNel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto Mai più soli – Pratiche di accoglienza a Misura di ragazzo, ribadita e sottolineata la virtuosità del comune di Corigliano nell’accoglienza migranti. Svoltosi questa mattina venerdì 13, l’incontro nasce dalla sinergia tra l’associazione Cidis Onlus insieme al Comune di Corigliano, Refugees Welcome Italia Onlus, Asgi, Cooperativa Nuovo villaggio, il Comune di Mugnano e un’ampia rete territoriale di intervento. A Corigliano – ha dichiarato il viceprefetto vicario di Cosenza Emanuela Greco – abbiamo riscontrato, una sensibilità, una competenza ed una professionalità che in altri comuni non abbiamo, purtroppo, ritrovato. Siamo oltre l’emergenza; siamo nella fase fattiva della progettazione e della programmazione. Dei fatti e non più delle parole.

L’approccio dell’accoglienza diffusa portato avanti dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Geraci è l’efficace risposta ad ogni forma di sciacallaggio e speculazione in materia di migranti e minori non accompagnati. Se sono i comuni a farsi carico dell’accoglienza possono evitarsi le criticità. Parole di stima ed apprezzamento per il lavoro portato avanti dal Comune ed in particolar modo dall’assessore alle politiche per l’immigrazione Marisa CHIURCO sono state spese anche nel corso degli altri interventi, coordinati da Lenin Montesanto.

MINORI CORIGLIANO, GLI INTERVENTI

Dal coordinatore della Consulta MSNA – Ufficio del Garante Maurizio Alfano che, elogiando gli obiettivi del progetto che mette finalmente al centro il minore, non come semplice ospite sul territorio, ma come risorsa e valore aggiunto, ha toccato, tra gli altri, il tema della doppia assenza legato allo IUS SOLI e richiamata la necessità di creare reti, non virtuali, ma reali e concrete; a Francesco Sicilia in rappresentanza della ASGI – Associazione Studi Giuridici Immigrazione, che ha sottolineato come MAI PIÙ SOLI! possa rappresentare la base da cui ripartire per invertire la rotta di un sistema che finora ha puntato sull’emergenza e non sulla solidarietà e sull’integrazione.

Da Luisa Maria Fiorito della Camera Minorile di Castrovillari, l’associazione di avvocati esperti di diritto di famiglia, che auspicando a forme di accoglienza che restituiscano dignità all’infanzia e all’adolescenza ha sottolineato, per quanto riguarda la figura del TUTOR VOLONTARIO, l’esigenza di una puntuale formazione e sensibilizzazione; passando dal Direttore della Caritas Diocesana di Rossano Don Pino Straface che ha reso testimonianza delle esperienze positive registrate dall’accoglienza di minori stranieri non accompagnati ospitati a Rossano, segnale di una cultura dell’accoglienza in crescita. Una buona accoglienza – ha tra l’altro scandito l’assessore Chiurco – se con numeri ridotti, non solo è possibile; ma può portare vantaggi per la comunità ed il territorio. Se il ragazzo viene educato bene non crea problemi nella comunità in cui viene accolto. È una questione di tutela, in entrambe le direzioni: per chi accoglie e per chi viene accolto.  

 L’OBIETTIVO DEL PROGETTO

L’obiettivo di MAI PIÙ SOLI! – ha spiegato nel dettaglio la referente territoriale dell’Associazione CIDIS Onlus Debora LAROCCA – è quello di rafforzare l’attuale sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Attraverso la messa a sistema di pratiche di accoglienza a misura di ragazzo integrate. E che accompagnino i beneficiari fino ed oltre il raggiungimento della maggiore età. Si intende quindi strutturare un sistema per la fascia di età 15-19 anni; con interventi differenziati per minori e ragazzi nella fase di passaggio alla maggiore età. Si intende promuovere la pratica dell’inserimento dei minori stranieri non accompagnati in famiglia. Attraverso soprattutto la sperimentazione e la messa a regime del sistema dei TUTORI VOLONTARI; nonché dell’affido familiare dei minori stranieri non accompagnati.

Per i ragazzi nella fascia di età 17-19 anni si intende sperimentare un percorso di accompagnamento all’autonomia attraverso l’accoglienza in famiglia e l’alloggio leggero; rafforzare la tutela ed il rispetto dei diritti dei minori stranieri non accompagnati nell’accesso ai servizi.

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