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Corigliano, l’emozione del rosario in dialetto

CORIGLIANO-SIBBURCHJ-030415 (14) (1)Dalla chiesa di OGNISSANTI, o Santuoro, dove si svolgono alcune celebrazioni come il novenario in preparazione alla Festa di tutti i Santi, alla chiesa di S. PIETRO, un tempo Collegiata Prepositura Matrice; fino a S. MARIA MAGGIORE, un tempo Arcipretura Matrice all’Addolorata, centro e fulcro dei Riti della Settimana Santa, caratterizzati dalla veglia mariana ai piedi del simulacro spagnolo della Beata Vergine che si protrae fino alle 4 del mattino. È qui, che anche ieri sera, 2 aprile, GIOVEDÌ SANTO, inizio del Triduo Pasquale, si è rinnovata la tradizione dei SIBBURCHI, la visita agli Altari della Reposizione. I canti le nenie in dialetto sono state intonate dalla voce maschile di Franco ORANGES, Vice Sindaco della Città di Corigliano, unica voce maschile, accompagnato in coro dalle donne nei diversi e partecipatissimi momenti di preghiera.

ARI RUV’E A RI TRE RURI (Dalle due alle tre o alle due e alle tre) e il LAMENTO DELL’ADDOLORATA, sono alcune delle nenie più suggestive e commuoventi.

L’andirivieni di popolo e di fedeli ha invaso vicoli e vie della Città alta terminando nella più piccola chiesa di Corigliano, quella dell’Addolorata (‘a ghiesiella) che si raggiunge passando da un vicolo strettissimo. – Qui, ai piedi del simulacro spagnolo della Madre dei Dolori, donne, uomini, giovani, bambini, vegliano fino al mattino. Protagoniste sono state le donne che, con canti tradizionali in vernacolo, hanno reso ancora più commovente il rituale religioso.

Questa sera, PROCESSIONE DEI MISTERI, con partenza alle ORE 20,30 dalla chiesetta dell’Addolorata. Alla manifestazione religiosa parteciperà anche l’Arcivescovo della Diocesi Rossano – Cariati. Torna la predica in Piazza del Popolo. S.E. SATRIANO si affaccerà dalla finestra del primo piano del restaurato Palazzo Bianchi, nel centro storico.

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