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Corigliano, le critiche di Lazzarano per l’organizzazione mancata nel Mercatino del Mediterraneo

franco-lazzaranoNon vanno proprio giù a Francesco Lazzarano, rappresentante territoriale dell’Anva-Confesercenti (l’associazione che si occupa dei venditori ambulanti) le critiche rimbalzate sulla stampa nei giorni scorsi, a proposito della grave disordine in cui nei mesi di luglio e agosto si è tenuto sul lungomare di Schiavonea il mercatino del Mediterraneo. E stato detto che il mercatino è un gran bazar che ha finito con il soffocare il lungomare del borgo marinaro. Certamente il lungomare afferma Lazzarano – in assenza di regole e di disciplina del settore commercio, di fatto è stato al centro di un vero e proprio guazzabuglio, direi quasi un caos organizzato. Affermo ciò prosegue lesponente dellAnva perché non esistono misure di sicurezza, lordine pubblico lascia a desiderare, in poche parole vige la più totale anarchia, questo perché soprattutto dopo le 22, quando la polizia municipale terminava il proprio turno di lavoro, spuntavano come funghi un centinaio di pendolari e girovaghi indiani e pakistani, che io ho ribattezzato cartoncobra i quali illuminavano tutto il lungomare in maniera tale da farlo sembrare un cimitero. Questa gente occupava di fatto la viabilità creando intralcio, non solo al traffico delle autovetture, ma anche ai pedoni. Come non ricordare che in diverse circostanze sono andati ad occupare un pezzo di suolo, scatenando le ire di altri, da qui si scatenavano delle risse e qualcuno è finito anche in ospedale. Di fronte a scene del genere, che lo ripeto, si verificavano ogni sera nei mesi di luglio e agosto, come rappresentante dellAnva afferma ancora Francesco Lazzarano mi sento oltremodo mortificato, perché tutto ciò non è altro che il risultato della disamministrazione posta in essere dagli attuali politici cittadini. Amministratori che non riescono a darsi e a dare una organizzazione ad iniziative che pure si tengono da anni e che, comunque, portano soldi nelle casse comunali. Quest’anno l’amministrazione aveva assegnato 62 posteggi da quali avrebbe dovuto incassare 46 mila euro, però non ha incassato neanche un centesimo.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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