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Corigliano: Impiegati comunali utilizzati contro la fusione dei Comuni

Impiegati comunaliIn questi giorni più volte abbiamo sostenuto come il dibattito attorno al progetto di fusione tra i comuni di Corigliano e Rossano a meno di quattro mesi dal referendum, va facendosi sempre più elettrizzante. Posizioni che cambiano direzione rispetto al passato, consiglieri comunali che prima votano l’atto d’impulso e poi presentano ricorso al Tar. Contro la validità del referendum, importanti figure istituzionali che non esprimono in maniera chiara la loro posizione su questa tematica. Accanto a ciò oggi dobbiamo registrare una nota stampa della referente del Comitato per il Si, Gisella Santelli. Attraverso la quale vengono segnalate presunte azioni di boicottaggio verso il progetto di fusione.  “Abbiamo notato, con un certo sconcerto, – afferma la Santelli – che i tentativi di boicottare il referendum abbiano assunto molteplici forme.

Compresa quella di utilizzare postazioni in uffici pubblici, in orario di lavoro, mediante l’impiego diretto di dipendenti comunali. Tutto ciò lascia sgomenti, perché noi abbiamo un altro concetto di istituzioni pubbliche.

CORIGLIANO, IMPIEGATI COMUNALI

Il comitato “Corigliano per il sì” fusione dei comuni Corigliano e Rossano aveva già appalesato, durante una recente conferenza stampa. Il sospetto che vi fossero interessi di parte a fomentare questa campagna di ostruzionismo con il fine ultimo di bloccare la macchina referendaria. Quasi si avesse il timore del risultato della sacra espressione popolare. Espressione di questo inspiegabile ostruzionismo – prosegue ancora la Santelli. –  E’ sicuramente la raccolta firme per il No da parte di impiegati comunali che “invitano” gli avventori che quotidianamente si recano presso gli uffici. (In particolare dell’Autoparco) abusando del tempo rubato all’orario di lavoro pagatogli dalla comunità per svolgere una attività extraistituzionale. Comportamenti illeciti che impongono una seria riflessione sul ruolo di questi impiegati pubblici che dovrebbero limitarsi ad operare per il bene comune. Senza fare “propaganda” trascurando i doveri lavorativi.

UTILIZZATI CONTRO LA FUSIONE DEI COMUNI

Il comitato “Corigliano per il Sì” – da qui l’appello della Santelli – si rivolge al sindaco Giuseppe Geraci. Come massima carica istituzionale locale affinché avvii un’indagine interna al fine di verificare quanto denunciato e di perseguire chi mette in atto simili condotte illecite. Il primo cittadino si renda “garante” della tenuta democratica di una città che ha voglia di cambiamento. E che rivendica il sacrosanto diritto/dovere di pronunziarsi liberamente. Che in questo paese capitano cose inspiegabili, inoltre, è dimostrato da ultimo dal ricorso presentato dal Tar da 5 cittadini non proprio scevri da qualsiasi coinvolgimento. Basti pensare che uno dei firmatari è il consigliere di maggioranza Caravetta facente parte di quella stessa maggioranza che ha votato l’atto di impulso alla fusione. Ancora non ci sono chiare le dinamiche e le intenzioni di questa Amministrazione e di chi vi gravita attorno.

Restiamo in attesa che il sindaco, o chi per lui, – così termina Gisella Santelli – prenda una posizione che dipani questa nebbia che di certo non porta beneficio al nostro paese”. Davvero una vicenda incresciosa attorno alla quale speriamo l’amministrazione faccia chiarezza al più presto.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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