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Corigliano: Guru club auspica una lunga stagione

schiavonea marrrr Speriamo che la stagione estiva in corso non si concluda oggi bensì almeno fino al 21 settembre prossimo. E’ l’auspicio che fanno i responsabili del Guru garden club di Corigliano, che sulla stagione in corso pongono all’attenzione dei più alcune considerazioni. “L’estate sta finendo? La stagione estiva 2016 si sta rivelando senz’altro positiva, – si legge in una nota dello staff – di fatti sono numerosi i turisti che hanno trascorso le loro vacanze sul nostro litorale godendosi le bellezze della nostra marina e della città in generale. Certamente l’estate, si sa, è la stagione del sano divertimento, della buona musica e dei freschi drink, tutte componenti che messe insieme, conditi da una buona organizzazione, fanno si che si possano avere nel nostro comprensorio locali sempre più all’altezza. In tale contesto noi lavoriamo ogni giorno cercando di soddisfare al meglio i clienti, così come pensiamo un po’ tutte le strutture del nostro territorio. Nostro malgrado – si legge ancora nella nota – vogliamo altresì sottolineare che un territorio come il nostro, avente una costa ed un litorale d’eccezione, non può essere soggetto alla mancanza di cultura turistica e di coordinamento fra gli operatori che sono componenti fondamentali per lo sviluppo economico di questo comprensorio. L’augurio che facciamo è quello che la stagione estiva 2016 non si concluda il 31 di agosto, come da anni solitamente accade, ma possa proseguire, per come necessita il nostro magnifico litorale, fino al 21 di settembre vera fine dell’estate. Non dobbiamo sottovalutare le potenzialità del nostro territorio il quale, grazie al buon clima ed alle sue meraviglie, non ha niente di meno di altri rinomati centri turistici. Da qui agli anni a venire è necessario operarsi affinché la stagione estiva inizi alla fine di giugno e si concluda alla fine di settembre. Abbiamo le potenzialità per poterlo fare ma serve l’impegno di tutti gli operatori che insistono, con le loro attività, sul territorio. Urge una vera presa di coscienza culturale in tal senso”.
Fonte La Provincia

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