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Corigliano, Geraci si congeda: abbiamo riscattato la nostra città

Questa mattina conferenza stampa di fine anno del Sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci. Appuntamento che giunge quasi insieme al termine del suo mandato da Sindaco, dopo cinque anni di amministrazione. Nel salone degli specchi del castello di Corigliano Geraci, accompagnato da tutta la sua Giunta al completo, ha fatto un resoconto dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno che volge al termine. Ma ha anche tracciato un bilancio del suo mandato. Positivo, a suo giudizio: “Abbiamo riscattato questa Città”. Conferenza stampa con cui si chiude un ciclo, ha detto il Primo cittadino.

GERACI: COSCIENZA A POSTO, AMMINISTRATO SEMPRE PER IL BENE COMUNE

“L’Amministrazione volge al termine – ha detto Geraci – e chiudiamo questo ciclo con la coscienza a posto e la consapevolezza di aver dato il massimo impegno per affrontare problemi di natura epocale”. Il riferimento è allo scampato commissariamento per infiltrazioni mafiose. L’amministrazione Geraci ne è uscita pulita. Se dovessi amministrare di nuovo questa città certamente aprirei ancora di più gli occhi. Ma noi abbiamo lavorato bene e siamo consapevoli di aver dato tutto per la nostra città”. Poi argomento fusione. Su cui le polemiche che hanno visto Geraci coinvolto in prima persona per essersi schierato per il “No”, non sono state poche. “Siamo sempre sulla linea dela fusione. Ma è evidente che sarebbe stato bene e meglio per le due amministrazione fermarsi e ragionare. Questa fusione non è come quella di Casali del manco. Occorrerà tempo. Il tempo necessario per fare le cose perbene. Ci sono da organizzare i vari settori. Intanto abbiamo chiesto a Mascaro di fare un incontro urgente in Regione. Ma dico che prima del 2019 non è possibile votare per nuovo Comune”.

Pungolato sul fatto che forse si sarebbe dovuto dimettere una volta che ha vinto il “Sì”, visto che si era schierato per il fronte opposto, ha detto: “No, nonostante la mia presa di posizione. Ma avevamo ragione, visto lo stato delle cose. Dalla vicina Rossano non c’è quell’approccio conseguenziale all’esito del referendum”.

LO SCIOGLIMENTO SAREBBE STATO UN DISASTRO PER QUESTA CITTA’

“Andare incontro allo scioglimento e al dissesto sarebbe stato disastroso. Ci siamo messi quindi a lavoro e abbiamo fatto un piano triennale che la Corte dei conti ha accettato. Abbiamo superato la prova anche con un pizzico di necessaria impopolarità. Ma abbiamo sanato il bilancio, seppur con tutti i problemi che ci stanno. Incroceremo i dati con Rossano. Ma che sia la politica a gestire questo processo di fusione.

NON MI RICANDIDO A SINDACO. CHIEDEREMO A OLIVERIO IMPEGNI SULLA SANITA’

Ma se si dovesse andare alle elezioni a Corigliano, Geraci si ricandiderebbe? “Non ci sarebbero i tempi tecnici. A fusione avvenuta? Nemmeno”. Sulla sanità Geraci invita il collega di Rossano Stefano Mascaro a pungolare Oliverio con l’assunzione di impegni precisi. Rendere lo Spoke Corigliano-Rossano funzionale alle esigenze dell’utenza. Infine ha detto: “Vorrei essere ricordato dalla città per il grande sforzo compiuto. Noi abbiamo riscattato questa città, evitando la sciagura dello scioglimento per infiltrazioni mafiose”.


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