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Corigliano, Geraci e Mingrone: “La capacità di un paese risiede nella formazione”

Giuseppe GeraciLa capacità di un Paese, dalle sue Istituzioni alle famiglie, di superare ogni crisi, costruendo nel presente le basi del proprio futuro, risiede soprattutto nella formazione, nell’investimento destinato alle risorse umane e nella capacità di saper offrire alle nuove generazioni eguali opportunità di crescita culturale. È anzi nei momenti di maggiore difficoltà anche economica che il faro dell’istruzione e della cultura non dovrebbe mai essere spento. Perché è nella Scuola che si deve continuare a forgiare spirito critico, educazione civica e preparazione necessari alla società perché essa possa camminare sulle proprie gambe.
È con questo spirito e con l’invito a non mettere mai da parte l’ottimismo e la passione che il Sindaco Giuseppe GERACI e l’assessore alla pubblica istruzione Tommaso MINGRONE si rivolgono a tutto il mondo della Scuola, dai dirigenti agli insegnanti, dal personale amministrativo a quello ausiliario, ma soprattutto agli alunni e studenti ed alle loro famiglie, per rivolgere loro gli auguri di buon inizio anno scolastico, il prossimo lunedì 15 settembre.
Purtroppo – esordiscono il Sindaco e l’Assessore alla cultura – non è certamente l’Italia il Paese che in momenti normali o, peggio, di crisi, punta la bussola dei propri investimenti sulla formazione, la Scuola e la cultura in generale. Viviamo anzi, ma non da oggi, il paradosso insanabile di essere pessimi custodi del più grande patrimonio storico-architettonico del mondo e, al tempo stesso, di risultare tra gli ultimi Stati occidentali per risorse finanziarie destinate all’istruzione ed alla ricerca. Eppure – continuano – non c’è scorciatoia: più si perde di vista il valore aggiunto della crescita culturale, soprattutto delle nuove generazioni, più si riducono le occasioni di crescita economica complessiva del Paese. Più si distolgono risorse dalla messa in sicurezza, dall’adeguamento e dell’ammodernamento delle fatiscenti strutture scolastiche pubbliche e più si allarga la distanza, in termini di opportunità e competitività, tra gli stessi Paesi membri dell’Unione Europea. La crisi, tutte le crisi, culturali ed etiche prima che economiche, si superano – vanno avanti i due amministratori – aggredendole con metodo e approccio culturali. Per queste ragioni, pure nelle evidenti, gravi difficoltà che non risparmiano ovviamente la nostra Città e l’amministrazione locale della cosa pubblica, riteniamo di poter e dover fare sincero affidamento alla buona volontà di quanti operano ogni giorno nell’universo scolastico, chiedendo a tutti, ciascuno nel proprio ruolo, di non lesinare sforzi per fare di ogni mattina a scuola un prezioso momento di crescita sociale, ribadendo la massima disponibilità dell’Amministrazione Comunale ad ascoltare, pianificare ed intervenire nei limiti del possibile. Agli alunni ed agli studenti va il nostro augurio più sincero di buon inizio anno scolastico con l’appello – concludono GERACI e MINGRONE – a considerare nelle proprie mani il destino proprio e quello della comunità di cui sono cittadini a tutti gli effetti. Perché il futuro non si aspetta, si prepara.

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